I pareri della community Nessun diritto di voto per gli svizzeri all'estero? Ecco le reazioni dei lettori







(swissinfo.ch)

La discussione è partita da un tweet di Claudio Kuster, collaboratore personale del senatore Thomas Minder (indipendente, Sciaffusa) che sentenziava: "gli svizzeri all'estero non dovrebbero avere diritto di voto". Quali i pareri dei lettori di swissinfo.ch?

Tutto è iniziato con questo tweet:

Claudio Kuster, che ha preso spunto da un articolo di swissinfo.ch, sostiene che gli svizzeri all'estero non devono avere il diritto di voto, non fosse altro per il fatto che non sono raggiunti da informazioni e campagne.

Non è la prima volta che il diritto di voto per gli svizzeri all'estero è rimesso in discussione. In tempi recenti è successo nel 2015, quando la Quinta Svizzera ha fatto pendere la bilancia in una votazione. E ciò in una questione in cui gli svizzeri all'estero non erano direttamente interessati: la revisione della Legge sulla radiotelevisione (LRTVLink esterno).

Allora, Florian Schwab (giornalista del settimanale svizzero tedesco Weltwoche), aveva twittato: "Non è accettabile che svizzeri all'estero impongano una nuova tassa ai cittadini che risiedono qui. Necessità urgente di riforma!"

Dopo il lancio di un forum sulla questione, anche i lettori di swissinfo.ch hanno potuto partecipare alla discussione, inviando direttamente un commento sul sito o esprimendo la loro posizione sulla pagina FacebookLink esterno in italiano e l’account su InstagramLink esterno, appositamente creato per gli svizzeri all’estero.

Il diritto di voto non si tocca!

I pareri sono divergenti, sebbene prevalgano gli avvisi secondo cui il diritto di voto per i cittadini che risiedono all’estero va mantenuto. Qui una selezione di commenti.

Nel suo commento all’articolo di swissinfo.ch, Marco Brenni definisce la proposta di Claudio Kuster «balzana e incostituzionale». Finché uno ha il passaporto svizzero, ha la cittadinanza svizzera e deve poter votare, scrive Marco Brenni, facendo l’esempio di altri stati europei – tra cui Italia e Francia – che permettono ai loro cittadini di votare, pur se residenti all'estero.

(swissinfo)

«Basta con queste cavolate!», reagisce C. C. su Facebook. «Se sono svizzera e devo risiedere all’estero per sempre o no, voglio poter votare come tutti gli altri. Punto e basta!». Perché dovrei perdere il diritto di esprimersi su quella che resta comunque una patria?, s’interroga da parte sua S. H. Z.

Sempre sulla pagina Facebook in italiano di swissinfo.ch, R. D. sostiene che «ognuno deve essere libero di scegliere di votare, oppure no, ovunque si trova». Caso mai, suggerisce, si potrebbe introdurre un articolo nella legge sul voto che prevede la perdita di tale diritto per chi non lo esercita da troppi anni.

Nessuna voce a chi è via da troppo tempo!

Per Iceman2, gli svizzeri che vivono all’estero per più di uno o due anni «non devono poter decidere ciò che avviene in patria, dal momento che non vivono sul territorio e non sono confrontati direttamente con i diversi problemi». Secondo questo lettore, c’è il rischio che i cittadini all’estero influenzino il risultato di una votazione che altrimenti potrebbe finire in maniera diversa.

(swissinfo)

Sulla stessa linea, l’italiana R. D. ritiene che i suoi compatrioti che hanno deciso di lasciare l’Italia «non debbano votare. E lo stesso vale per gli svizzeri».

E tu come la pensi? Partecipa alla discussione inviandoci il tuo parere o lasciando un commento sulla nostra pagina FacebookLink esterno, TwitterLink esterno o InstagramLink esterno.

Partecipate a rendere ancora più globale la Svizzera: segnate le vostre immagini Instagram con #WeAreSwissAbroad.

Una selezione di queste fotografie sarà presentata sulla nostra pagina Instagram. 

Partecipate a rendere ancora più globale la Svizzera: segnate le vostre immagini Instagram con #WeAreSwissAbroad.

Una selezione di queste fotografie sarà presentata sulla nostra pagina Instagram. 

(swissinfo.ch)

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.

×