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Heidi (Anuk Steffen) e il nonno (Bruno Ganz) in una scena tratta dal film del regista svizzero Alain Gsponer (foto d'archivio).

Keystone/ZODIAC PICTURES/MATTHIAS FLEISCHER

(sda-ats)

I film svizzeri non sono mai stati così promettenti sul piano internazionale. "Ma vie de Courgette" e "Heidi" scrivono una storia di successo senza precedenti, indica una nota di Swiss Films.

"Ma vie de Courgette" - che si basa sul romanzo del francese Gilles Paris "Autobiographie d'une courgette" ("Autobiografia di una zucchina") - è il film d'animazione svizzero che ha ottenuto più riconoscimenti, rileva Swiss Films. Primo lungometraggio del vallesano Claude Barras, è stato presentato in occasione del Festival di Cannes.

È stato premiato quale "Miglior film europeo" e nominato per un Golden Globe. "Courgette" ha anche la possibilità di aggiudicarsi un Oscar nelle categorie "Miglior film straniero" nonché "Miglior film d'animazione". Tuttavia, in quest'ultima categoria l'opera del vallesano ha un'agguerrita concorrenza tra cui "Alla ricerca di Dory" e "Ice Age: In rotta di collisione". I finalisti degli Oscar saranno resi noti il 24 gennaio.

Ad ogni modo, "La mia vita da Zucchina" è il film d'animazione svizzero che ha avuto più successo, sottolinea Swiss Films. Da ottobre scorso, solo in Francia il film - che è stato venduto in una cinquantina di paesi - è stato visto nei cinema da 600'000 persone. In Romandia gli spettatori sono fino ad ora stati 85'000. In Ticino il film è già nelle sale, mentre il debutto nella Svizzera tedesca è previsto per il 16 febbraio prossimo.

"Heidi", una coproduzione germano-svizzera, ha generato 3,5 milioni di entrate su scala mondiale diventando il film svizzero più redditizio e di maggiore successo di tutti i tempi. L'opera dello svizzero Alain Gsponer, con Bruno Ganz, è stata fino ad ora venduta in oltre 100 paesi. Nelle sale della Germania, ha portato incassi per oltre 7,6 milioni di euro (8,05 milioni di franchi).

I film documentari svizzeri e due eccellenti cortometraggi completano la classifica internazionale. "Bon voyage" di Marc Raymond e "La femme et le TGV" di Timo von Gunten sono riusciti a piazzarsi tra i dieci cortometraggi selezionati per la short-list degli Oscar nella categoria "Live Action Short Films".

Numerosi altri film di giovani produttori sono inoltre riusciti a farsi notare sulla scena internazionale. Tra questi "Marija", di Michael Koch, in competizione al Festival del film di Locarno.

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SDA-ATS