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Abitare in Svizzera Il cuore della casa bregagliotta è la "stüa"

La Val Bregaglia, situata a sud delle Alpi, è una delle valli più celebri della Svizzera. Molte delle abitazioni, delle stalle e dei fienili di questa valle conservano ancora i caratteri dell’architettura di diverse epoche del passato. Insieme scopriremo una casa signorile del Cinquecento nella località di Vicosoprano.

Il paese di Vicosoprano, situato esattamente al centro della Bregaglia, sorge su un territorio quasi pianeggiante. La casa che abbiamo visitato si trova proprio qui, a pochi metri dalla piccola piazza del paese, sulla stretta via principale dove sorgono diversi edifici storici di pregio. 

mappa_bregaglia

mappa

Si tratta di una casa signorile costruita nel Cinquecento, un momento di prosperità per i Grigioni e per la valle in particolare, dovuto alla grande stabilità politica garantita dallo Stato delle Tre Leghe e da una fiorente economia legata ai passi alpini. Si chiama casa del Nudair végl, ovvero la casa del vecchio notaio, ed è appartenuta alla famiglia patrizia dei Prevosti, come testimoniato dallo stemma familiare dipinto con la tecnica dello sgraffito sulla facciata principale.

porta
(Mattia Lento)

Oggi la casa, suddivisa in due abitazioni, appartiene alla famiglia Gianotti. In una delle due abitazioni, situata al secondo piano, vive Jon Bischoff con la compagna Hanna e i due bimbi. La casa fu acquistata nel secondo dopoguerra dal nonno materno di Jon, un insegnante della locale scuola secondaria, e conserva ancora oggi alcuni caratteri tradizionali, tra cui l’abbondante presenza di legno e l’assenza di caloriferi.

cucina
(Mattia Lento)

La cucina, oltre a una parte moderna, è provvista di un focolare a legna tradizionale, dove Jon è solito preparare i pizzoccheri o il brasato con polenta per i suoi tanti ospiti. Un altro aspetto caratteristico è la stüa, in italiano la sala, tutta rivestita in legno di pino cembro, materiale tipico dei Grigioni. Questo locale è scaldato dalla pigna, ovvero una stufa di grandi dimensioni, che in alcune case è anche finemente decorata.  

stufa
(Mattia Lento)

La stüa è un elemento che accomuna l’abitare bregagliottoLink esterno con quello di altre parti dell’arco alpino ed è tradizionalmente il cuore pulsante della casa. In casa Gianotti, nelle stagioni fredde, la stüa è il regno dei bimbi, che amano giocare qui e non nella loro stanza da letto, decisamente più fredda. La stüa diventa inoltre sala da pranzo, nel momento in cui ci sono ospiti a casa. 

chiavi
(Mattia Lento)
vecchie fotografie
(Mattia Lento)

Jon e Hanna, prima residenti a Zurigo, erano soliti trascorrere l’intera estate in Bregaglia. Nel maggio 2018 è però arrivata la svolta: i due hanno deciso di iscrivere la loro primogenita all’asilo di Vicosoprano: "È stata una scelta forte, non facile, dettata dalla volontà di far crescere i nostri figli in un contesto per molti versi a misura di bambino. Qui poi conosco tutti e non fatico certo a scambiare quattro chiacchiere per strada o in qualche osteria della valle. Questo era quello che più mi mancava a Zurigo", dice Jon.

famiglia a tavola
(Mattia Lento)

Jon è un profondo conoscitore della cultura retica: i suoi lavori da illustratore, la sua professione principale, sono dedicati soprattutto alla storia della Bregaglia e dei Grigioni e alla cultura romancia, la lingua che utilizza per parlare con i suoi figli.

Riforma e italiano in Bregaglia

L'italiano scritto arrivò in Bregaglia insieme alla Riforma. Alla fine del video c'è un'animazione di Jon Bischoff.

Oltre al lavoro di illustratore, Jon è impegnato nei mesi caldi nella gestione del Crot da Bond, l’unico crotto ancora attivo della valle, un edificio molto piccolo, poco fuori dall’abitato di Bondo, che ha rischiato di essere travolto dalla rovinosa frana del 23 agosto del 2017 e oggi è un simbolo della rinascita del villaggio.

Crotto

Il crotto di Bondo. I crotti sono edifici, tipici della Svizzera italiana e del Nord Italia, costruiti a ridosso di anfratti naturali dove spira costantemente una corrente d'aria fredda proveniente dalle viscere dei monti. Questa stessa corrente, a una temperatura costante per tutto l’anno, crea le condizioni per la conservazione e la stagionatura dei cibi o la maturazione del vino.

(Mattia Lento)

Hanna continua invece a lavorare a Zurigo come responsabile di un’associazione che si occupa di rifugiati. Il trasferimento è stato per lei abbastanza sofferto. Il centro del suo mondo non si è spostato del tutto: a Zurigo, oltre al lavoro, rimangono le amicizie e gli interessi. 

Il suo amore per la Bregaglia è "fuori discussione", dice, ma per ora "non sento ancora di essermi davvero trasferita del tutto qui. A Vicosoprano sono immersa completamente nella dimensione famigliare, mentre a Zurigo vivo altri aspetti della mia esistenza. Non è sempre facile gestire questa situazione".

(Mattia Lento)

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