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Trasferta sotto stretta sorveglianza per Mohamed Abrini, tra i principali sospettati degli attentati di Parigi e Bruxelles.

KEYSTONE/EPA/STEPHANIE LECOCQ

(sda-ats)

Trasferta sotto stretta sorveglianza per Mohamed Abrini, tra i principali sospettati degli attentati di Parigi e Bruxelles.

Il presunto jihadista di 31 anni è stato trasferito eccezionalmente questa mattina dal Belgio alla Francia nel quadro di un accordo di cooperazione giudiziaria tra i due Paesi.

A metà mattinata, i giudici francesi della procura antiterrorismo hanno formalizzato la sua iscrizione nel registro degli indagati per le stragi parigine del 13 novembre.

Operativo nell'organizzazione degli attentati di Parigi, l''uomo con il cappello' era presente in prima persona in quelli di Bruxelles. Franco-marocchino, venne catturato l'8 aprile scorso in Belgio. Personaggio enigmatico, avrebbe dovuto sposarsi proprio nel mese degli attentati di Parigi. E proprio queste nozze - e un appuntamento il 13 novembre a Bruxelles per firmare il contratto dell'appartamento in cui sarebbe dovuto andare a vivere con la futura moglie - sono state il suo alibi per la notte delle stragi.

A Molenbeek, dove viveva da ragazzino, è per tutti "Brioche", il garzone della boulangerie poi fallita. Nel file che accompagna il suo mandato di cattura internazionale, furti, danneggiamenti, detenzione di stupefacenti e complicità nella preparazione di attentati. Fu localizzato anche in Siria sulle tracce del fratello Souleymane, morto da jihadista. Alla vigilia degli attentati allo Stade de France, al Bataclan e nelle brasserie del centro di Parigi verrà immortalato dalla telecamera di una stazione di servizio al fianco di Salah Abdeslam, l'unico sopravvissuto del commando del 13/11 attualmente nel carcere francese di Fleury-Mérogis.

Per condurre Abrini al Palazzo di giustizia, nel cuore della capitale francese, sono stati necessari ingenti dispositivi di sicurezza. Resterà in Francia per un massimo di 24 ore prima di ritornare in carcere in Belgio. Il 6 dicembre scorso, un cittadino belga residente a Birmingham, Zakaria Boufassil, 26 anni, venne condannato dalla giustizia britannica per aver fornito ad Abrini un contributo da tremila sterline. Il suo complice, Mohammed Ali Ahmed, 27enne con cittadinanza britannica, si era dichiarato colpevole già dall'inizio del processo.

Il denaro, che come è emerso derivava da benefit pubblici concessi a un terzo fiancheggiatore affiliato all'Isis in Siria, era stato consegnato in un parco di Birmingham, dove Abrini lasciò alcune tracce, poco prima degli attacchi di Parigi.

SDA-ATS