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Veicoli del CICR in Afghanistan (foto d'archivio)

Keystone/AP/Rahmat Gul

(sda-ats)

Il Comitato internazionale della Croce Rossa (CICR) ha annunciato la sospensione delle proprie attività in Afghanistan per un periodo di tempo non precisato, dopo l'uccisione ieri di suoi sei membri

Commentando l'accaduto Thomas Glass, portavoce del CICR nella capitale afghana, ha indicato che "sospenderemo le nostre operazioni per almeno una settimana, e forse di più. Noi abbiamo un impegno ad assistere i più necessitati in Afghanistan, ma non lo possiamo fare al prezzo della vita dei membri del nostro staff. Prima di riprendere a lavorare, dobbiamo capire quindi cosa c'è veramente dietro a quanto è successo, e perché".

L'imboscata tesa al convoglio della Croce Rossa nella provincia di Jawzjan non è stato ancora rivendicato. Oltre alle sei vittime, altri due membri dello staff sono considerati dispersi e quasi certamente sequestrati dai militanti.

I talebani hanno preso le distanze dall'attacco, e secondo le autorità provinciali esso sarebbe opera dell'autoproclamato Stato islamico (Isis).

SDA-ATS