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Assicurazioni sociali Artiglieria pesante per lottare contro i falsi invalidi

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via libera alla sorveglianza dei beneficiari delle assicurazioni sociali

In futuro dovrebbe essere consentito fare capo a detective privati o ad altre misure di sorveglianza per "spiare" un beneficiario di un'assicurazione sociale se vi è il sospetto di abusi.

Lunedì il Consiglio nazionale, la Camera bassa del parlamento svizzero, ha approvato a larga maggioranza (140 voti contro 52) una base legale che introduce maggiore fermezza di fronte agli abusi alle assicurazioni sociali.

Questa revisione si era resa necessaria in seguito a una sentenza della Corte europea dei diritti dell'uomo, che nel 2016 aveva dato ragione a una zurighese e dichiarato illegale la pratica di fare sorvegliare i beneficiari da detective privati. Secondo il tribunale di Strasburgo, le basi legali erano allora troppo vaghe e questo tipo di sorveglianza infrangeva il diritto al rispetto della vita privata e famigliare.

La Suva, l'istituto nazionale di previdenza contro gli infortuni, aveva così rinunciato a sorvegliare assicurati sospetti, in attesa che il parlamento legiferasse.

Oltre a permettere di fare capo a detective privati, il progetto di legge – che deve ancora essere approvato dalla Camera dei cantoni – prevede la possibilità di effettuare riprese visive e sonore, nonché di ricorrere a localizzatori satellitari, ad esempio Gps. Inoltre, la sorveglianza non sarà limitata a luoghi pubblici, come strade e parchi, ma potrà essere effettuata anche in posti privati visibili dall'esterno, ad esempio i balconi.

"Ultima ratio"

La sorveglianza deve restare l'"ultima ratio" in caso di sospetta frode e non bisogna che tutti i beneficiari siano sospettati di abusi, ha assicurato la consigliera nazionale Isabelle Moret (Partito liberale radicale, destra), a nome della commissione della sicurezza sociale e della sanità, che ha elaborato il progetto di legge.

Il numero di casi è limitato, ma le somme in gioco possono essere molto elevate, ha affermato dal canto suo Lorenz Hess (Partito borghese democratico, destra).

Anche il ministro della sanità Alain Berset ha dichiarato che una base legale per autorizzare la sorveglianza è necessaria. Malgrado qualche lacuna, ha affermato Berset, il principio della proporzionalità è assicurato.

Protezione della sfera privata

La sinistra avrebbe dal canto suo preferito un progetto più 'light'. La socialista Silvia Schenker ha rilevato che finora un terzo delle sorveglianze dei detective si sono rivelate infondate.

"Siete pronti a sacrificare una parte della vostra sfera privata? Ognuno potrebbe essere interessato. Il vostro assicuratore malattia potrebbe spiarvi nella vostra camera da letto per sapere se avete davvero l'influenza", ha aggiunto invano la parlamentare basilese.

La sua collega di partito, la vodese Rebecca Ruiz, ha da parte sua osservato che si rischia di diventare più severi nei confronti di un assicurato sospettato di volere frodare le assicurazioni rispetto a un potenziale terrorista o assassino. Tutte le proposte di emendamento sono però state bocciate dal plenum.

tvsvizzera.it/ats/mar con RSI (TG del 12.3.2018)

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