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La Guinea è fra i principali Stati di provenienza dei richiedenti asilo in Svizzera, ma il bisogno di protezione tra i guineani è minimo. Per questo la Segreteria di Stato della migrazione (SEM) ha deciso di applicare anche a loro la cosiddetta procedura "fast-track".

Questo sistema prevede un trattamento velocizzato delle domande d'asilo scarsamente motivate presentate da persone provenienti da Paesi con un tasso di protezione basso, si legge in un comunicato odierno.

Dal secondo semestre 2016 il numero di domande d'asilo di cittadini guineani in Svizzera continua ad aumentare. L'anno scorso in totale 900 cittadini guineani hanno chiesto asilo, contro i 274 del 2015. Nello scorso gennaio, con 120 domande la Guinea è stata il secondo Paese di provenienza dei richiedenti asilo. Questo dato si spiega soprattutto con il forte flusso in Italia meridionale.

Si sa per esperienza - scrive la SEM - che i migranti guineani non necessitano quasi mai di protezione ai sensi della legge sull'asilo. Nel 2016 la quota di riconoscimento (concessioni dell'asilo) è stata dello 0% mentre la quota di protezione (concessioni dell'asilo e ammissioni provvisorie) si è attestata attorno al 2%.

Sinora la procedura "fast-track" era applicata a Marocco, Nigeria, Tunisia, Algeria, Gambia e Senegal. Il trattamento prioritario e velocizzato delle domande ha fatto scendere durevolmente il numero di nuove richieste. La procedura in 48 ore è invece applicata ai cittadini di Stati europei esentati dall'obbligo del visto (in particolare Serbia, Bosnia e Erzegovina, Albania e Macedonia) nonché al Kosovo e alla Georgia.

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SDA-ATS