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Riuniti in assemblea a Langenthal (BE), i delegati dell'Unione democratica di centro (UDC) hanno eletto oggi per acclamazione il consigliere nazionale bernese Albert Rösti alla presidenza del partito.

Il 48enne ingegnere agronomo succede a Toni Brunner (SG), che in gennaio aveva annunciato di voler lasciare dopo otto anni la carica di presidente. Rösti è stato eletto in Consiglio nazionale nel 2011 e brillantemente riconfermato alle recenti elezioni federali di ottobre.

Il neo presidente ha affermato che sotto la sua guida l'UDC continuerà a battersi per l'indipendenza, la libertà e la sicurezza del Paese. La prima sfida elettorale è fissata per il 5 giugno, quando popolo e cantoni si esprimeranno sulla revisione della legge sull'asilo, combattuta con un referendum proprio dal partito di Rösti.

Da 7 a 3 vicepresidenti

Il nuovo patron dell'UDC avrà al suo fianco tre vicepresidenti: il consigliere di Stato vallesano Oskar Freysinger (confermato), nonché i due consiglieri nazionali Thomas Aeschi (ZG, già candidato all'ultima elezione del Consiglio federale) e Céline Amaudruz (GE, che prenderà il posto del vodese Claude-Alain Voiblet).

Se il numero dei vicepresidenti è stato ridotto da 7 a 3, in compenso Rösti potrà contare su l'ex consigliere federale Christoph Blocher (responsabile della strategia del partito), sull'ex consigliere nazionale Walter Frey (responsabile della comunicazione) e sull'attuale consigliere nazionale Thomas Matter (responsabile delle finanze).

sda-ats

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