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La seduta continua all'insegna del piccolo cabotaggio alla borsa svizzera: poco prima delle 15.00 l'indice dei valori guida SMI segnava 8681,29 punti, in progressione dello 0,20% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI guadagnava lo 0,17% a 9568,30 punti.

I volumi di contrattazione sono chiaramente inferiori alla media: a poche ore dalla decisione della Federal Reserve sui tassi, che sarà resa nota alle 19.00 ora elvetica, gli investitori preferiscono muoversi con i piedi di piombo.

È opinione condivisa che la banca centrale aumenterà di un quarto di punto il costo del denaro, ma una certa incertezza rimane sempre, ha spiegato un operatore. Importante sarà poi determinare se l'istituto fornirà indicazioni sui tempi delle prossime strette monetarie. Domani toccherà alla Banca nazionale svizzera e alle banche centrali di Giappone e Inghilterra rendere note le loro ultime mosse.

La cautela è d'obbligo anche in relazioni ai rischi politici all'orizzonte. A questo proposito si attende l'esito delle elezioni olandesi: i primi dati saranno diffusi dopo le 21.00.

Sul fronte congiunturale va segnalata dagli Usa l'inflazione in febbraio, superiore alle attese, e le vendite al dettaglio che nello stesso mese hanno beneficiato della crescita minore dell'ultimo mezzo anno. L'Eurozona mostra da parte sua l'occupazione ai massimi di sempre.

Per quanto riguarda i singoli titoli si stanno mettendo in luce i bancari UBS (+1,69%), Credit Suisse (+1,37%) e Julius Bär (+1,90%), tendenzialmente favorite da una prospettiva di aumento dei tassi. Nello stesso comparto finanziario recuperano rispetto alla seduta di ieri anche gli assicurativi Zurich (+0,46%), Swiss Life (+0,65%) e Swiss Re (+0,95%).

Bene orientati sono pure i valori più sensibili ai cicli economici come ABB (+0,48%), Adecco (+0,29%) e LafargeHolcim (+0,96%), mentre arranca Geberit (-0,60%), già sotto pressione ieri dopo i risultati annuali. Nel segmento del lusso Swatch (-0,03%) si confronta con le stesse difficoltà di Richemont (+0,07%).

Actelion (+0,11%) ha reso noto che l'unità di ricerca che verrà scorporata e quotata in borsa si chiamerà Idorsia. Trascinano all'indietro il listino Novartis (-0,13%) e Roche (-0,46%), mentre si difende meglio il terzo peso massimo difensivo, Nestlé (+0,20%).

Anche oggi è comunque il mercato allargato ad offrire gli spunti migliori per i commenti degli analisti. Hanno informato sull'andamento degli affari Dufry (+1,54%), EFG International (+6,59%), Comet (+2,53%) BFW (+0,22%), Tecan (-4,98%), BVZ (+0,88%) ed Evolva (-1,69%).

Bucher (+1,18%) non sembra soffrire per la notizia dell'apertura di un'indagine della Commissione della concorrenza. Basilea (+3,98%) è favorita da un commento di Jefferies, secondo cui Pfizer sarebbe intenzionata a rafforzare il suo comparto contro le malattie infettive.

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SDA-ATS