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Inizio di settimana negativo per la Borsa svizzera: l'indice dei valori guida SMI ha chiuso a 8000,96 punti, in flessione dell'1,10% rispetto a venerdì, mentre il listino globale SPI ha perso l'1,06% a 8743,13 punti.

"Gli investitori sono nervosi e confusi", ha spiegato un operatore. Nessuno vuole assumersi rischi, proprio all'inizio della nuova stagione dei trimestrali e in una settimana in cui è prevista la pubblicazione di importanti dati congiunturali americani. L'aumento dei rendimenti sui mercati obbligazionari spinge inoltre taluni a realizzare i guadagni nel comparto azionario. E sullo sfondo vi sono le incertezze legate alle elezioni presidenziali americane.

In primo piano rimane per contro la politica monetaria. Venerdì scorso la presidente della Federal Reserve Janet Yellen ha parlato di un'economia "ad alta pressione", facendo capire come l'istituto sia più orientato a lasciar correre l'inflazione. Il prossimo giovedì saranno invece rese note anche le ultime decisioni della Banca centrale europea. Gli specialisti si aspettano parole, non fatti: non è infatti previsto alcun cambiamento dei tassi o del programma di acquisto di titoli.

Per quanto riguarda i singoli titoli, la giornata si è chiusa in calo per i bancari UBS (-0,98% a 13,15 franchi), Credit Suisse (-0,77% a 12,91 franchi) e Julius Bär (-1,20% a 39,48 franchi). Costantemente in rosso si sono mossi gli assicurativi Zurich (-0,87% a 251,80 franchi), Swiss Life (-0,62% a 254,70 franchi) e Swiss Re (-0,73% a 88,05 franchi).

Male orientati si sono rivelati pure i valori più sensibili ai cicli economici come ABB (-0,32% a 22,09 franchi), Adecco (-0,89% a 55,60 franchi), Geberit (-0,40% a 423,90 franchi) e LafargeHolcim (-0,39% a 50,95 franchi). Particolarmente sotto pressione è apparso il segmento del lusso: Swatch (-3,43% a 300,80 franchi) e Richemont (-3,54% a 63,95 franchi) hanno scontato i realizzi di guadagno dopo la buona performance della settimana scorsa.

Nestlé (-1,06% a 74,50 franchi), Roche (-1,31% a 232,70 franchi) e Actelion (-0,81% a 158,70 franchi) informeranno giovedì sull'andamento degli affari. Novartis (-1,19% a 74,50 franchi) farà la stessa cosa la settimana prossima. In calo anche Syngenta (-0,41% a 410,00 franchi), che già venerdì aveva sofferto per le voci di una fusione fra Sinochem e ChemChina, un processo che agli occhi di taluni potrebbe rallentare l'acquisizione della società renana da parte di ChemChina.

Completano lo scacchiere delle blue chip Givaudan (-0,77% a 1932,00 franchi), SGS (-0,38% a 2.111,00 franchi) e Swisscom (-0,40% a 450,60 franchi).

Nel mercato allargato perde terreno la Banca nazionale svizzera (-8,46% a 1.775 franchi).

SDA-ATS

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