La Borsa svizzera, che aveva recuperato terreno in mattinata, risulta nuovamente in flessione: intorno alle 15.50 l'indice dei principali titoli SMI segnava 9'297,85 punti, in calo dello 0,23%, mentre l'indice complessivo SPI scendeva dello 0,32% a quota 9'297,85.

Sui listini, secondo gli osservatori, continuano ad incidere i timori economici e geopolitici della scorsa settimana. In fine di mattina le piazze erano state spinte temporaneamente al rialzo dal dato dell'indice Ifo, che misura la fiducia delle imprese tedesche, migliorato a sorpresa a marzo: l'indicatore è salito a 99,6 dai 98,5 punti di febbraio, contro le attese per un dato invariato. Ma l'atmosfera generale rimane pesante, dopo il forte calo stamane della Borsa di Tokyo e con gli investitori che anticipano un'inversione della crescita economica globale.

Sulla piazza zurighese i pesi massimi difensivi appaiono in flessione, con il gigante dell'alimentare Nestlé che scende dello 0,11%, Roche in calo dello 0,39% e Novartis in scivolata dello 0,56%.

In rosso pure i bancari: UBS lascia sul terreno lo 0,51%, Credit Suisse perde l'1,14% e Julius Bär arretra dell'1,29%. Nello stesso comparto finanziario Swiss Life si mantiene sopra la soglia della parità (+0,19%), al contrario di Zurich Insurance (-0,30%).

Contrastato anche il segmento del lusso: Swatch scivola dello 0,07% e Richemont avanza dello 0,20%. LafargeHolcim, tra i ciclici, guadagna lo 0,27%, ABB perde lo 0,62%, Adecco lo 0,08% e Geberit lo 0,57%.

Positivi invece Givaudan (+0,43%) e Swisscom (+0,04).

Parole chiave

Neuer Inhalt

Horizontal Line


subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.