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l'ex ministro brasiliano Antonio Palocci.

KEYSTONE/EPA EFE/HEDESON SILVA

(sda-ats)

L'ex ministro brasiliano Antonio Palocci è stato rinviato a giudizio oggi con l'accusa di corruzione e riciclaggio dal giudice Sergio Moro, titolare dell'inchiesta Lava Jato sulle tangenti.

Palocci, 56 anni, medico, ex ministro nei governi Lula e Rousseff, era stato arrestato nell'ambito dell'operazione 'Omertà' il 26 settembre con l'accusa di essere il collettore di tangenti pagate dalla holding delle costruzioni Odebrecht e dal colosso petrolifero statale Petrobras.

Il giudice Moro, che ha rinviato a giudizio anche l'ex presidente Lula in un altro filone dell'inchiesta, sospetta che Palocci sia la persona che si cela dietro il nome in codice 'Italiano' che veniva usato nelle conversazioni telefoniche, intercettate dalla procura, tra l'ex presidente di Odebrecht e alcune persone incaricate di versare le tangenti.

Secondo l'accusa, Palocci avrebbe intascato tangenti dalla Odebrecht tra il 2006 e il 2013, destinate poi in larga parte al Partito dei lavoratori (Pt, di sinistra) di Lula e Dilma Rousseff. La holding avrebbe ottenuto in cambio importanti appalti pubblici, tra cui alcuni tratti delle metropolitane di San Paolo e Rio de Janeiro.

La procura ha già posto sotto sequestro oltre 150 milioni di reais (circa 40 milioni di euro) su conti bancari riferibili a Palocci.

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SDA-ATS