Non ci sarà alcuno "scambio di prigionieri" tra Svizzera e Spagna. I casi di Hervé Falciani e delle due indipendentiste catalane in esilio a Ginevra sono di esclusiva competenza della magistratura.

Lo hanno affermato oggi a Berna alla stampa i ministri degli esteri elvetico Ignazio Cassis e spagnolo Alfonso Dastis.

Riguardo alle due catalane che vivono in Svizzera - la segretaria generale di Erc, lo storico partito della sinistra catalana, Marta Rovira e la leader della sinistra indipendentista (CUP) Anna Gabriel -, Cassis ha spiegato che essendo cittadine europee hanno tutto il diritto di venire in Svizzera in ossequio alla libera circolazione delle persone. In merito alle inchieste nei loro confronti, il consigliere federale ha affermato che se ci sarà una richiesta di estradizione, la Confederazione risponderà sul piano giuridico.

"Non si tratta di un affare politico, abbiamo delle leggi da rispettare e viviamo in un regime di separazione dei poteri", ha sostenuto Cassis. Il ministro spagnolo Dastis si è espresso sulla stessa lunghezza d'onda: "bisogna lasciare agire la giustizia". "Siamo - ha aggiunto - due Paesi democratici che difendono lo Stato di diritto".

In merito alle due catalane in esilio a Ginevra, Dastis ha confermato che la giustizia spagnola non ha ancora attivato il mandato di cattura internazionale e che al momento non si può dire se e quando lo farà. Diverso il caso di Hervé Falciani, l'ex-dipendente di Hsbc condannato condannato nel novembre del 2015 a cinque anni di detenzione dal Tribunale penale federale (TPF) di Bellinzona. La domanda di estradizione elvetica è infatti già giunta a Madrid che l'ha trasmessa alle autorità giudiziarie, ha spiegato il ministro spagnolo.

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