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Il Consiglio federale ha deciso oggi l'adeguamento dei requisiti tecnici dei veicoli stradali agli ultimi standard in materia di sicurezza e ambiente, prevenendo in questo modo anche possibili barriere commerciali nei confronti dell'Unione europea (Ue).

Tra le modifiche in arrivo, vi è l'estensione da uno a due anni della frequenza delle prime due revisioni per autocarri, trattori a sella e loro rimorchi circolanti sul solo territorio nazionale, a beneficio dei detentori di questi veicoli, si legge in un comunicato governativo.

Per quel che riguarda la sicurezza, è stato deciso che i motoveicoli di nuova costruzione con cilindrata superiore a 125 cm3 dovranno essere dotati di un sistema antibloccaggio dei freni (ABS), così come prescritto anche da Bruxelles. I mezzi di soccorso e delle forze dell'ordine potranno installare più dispositivi di segnalazione visiva (ad esempio luci blu sugli specchietti retrovisori) per essere maggiormente visibili e i nuovi trattori con velocità massima superiore ai 40 km/h dovranno essere dotati di cinture di sicurezza.

Sul fronte ecologico, per i motoveicoli di nuova costruzione saranno introdotte, in concomitanza con l'Ue, nuove prescrizioni più severe sui gas di scarico, rendendo ancora meno inquinante il parco veicoli svizzero.

Novità anche per quel che riguarda i disabili: le sedie a rotelle motorizzate in futuro potranno avere l'abitacolo chiuso e, quelle con velocità massima fino a 10 km/h, anche un sedile passeggero. Rimangono invece invariate le prescrizioni in merito alla larghezza di questi veicoli, limitata a un metro, per garantire l'incolumità dei pedoni sui marciapiedi.

Le modifiche riguardanti la revisione periodica entrano in vigore il primo luglio 2017, mentre tutte le altre il 15 gennaio.

sda-ats

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