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L'educazione, la ricerca e l'innovazione per il periodo 2017-2020 devono beneficiare di maggiori mezzi finanziari (foto d'archivio).

Keystone/SALVATORE DI NOLFI

(sda-ats)

L'educazione, la ricerca e l'innovazione per il periodo 2017-2020 devono beneficiare di maggiori mezzi finanziari. Dopo gli Stati, anche il Consiglio nazionale ha approvato oggi un incremento di 395 milioni di franchi rispetto al progetto governativo.

Il dossier ritorna al Consiglio degli Stati.

Lo scorso giugno, dopo un lungo dibattito il Consiglio nazionale aveva invece accolto in prima lettura la versione del Consiglio federale che prevede un finanziamento, spalmato su quattro anni, di poco meno di 26 miliardi.

La Camera del popolo, contro il parere dell'UDC che avrebbe voluto confermare la versione del Governo, ha quindi approvato oggi un aumento di 100 milioni per la formazione professionale (a 3,389 miliardi), di 160 milioni per i Politecnici federali (a 10,386 miliardi), di 95 milioni per i contributi di base destinati alle università e alle Scuole universitarie professionali (a 4,9 miliardi), e di 40 milioni per gli istituti di ricerca di importanza nazionale (a 422 milioni).

Rispetto alla versione dell'Esecutivo, i crediti accolti oggi dal Nazionale equivalgono a un incremento del 2,5% (2% invece per il progetto del Consiglio federale).

All'origine, il Governo avrebbe voluto aumentare i contributi del 3,2%, ma aveva dovuto rivedere al ribasso le proprie ambizioni per rispettare le condizioni poste dal programma di stabilizzazione delle finanze federali per il periodo 2017-2019.

Nel corso dell'esame di questo dossier, il Parlamento ha respinto alcune proposte della sinistra per un innalzamento dei crediti alla formazione continua ("no" ad un incremento di 8 milioni a 33,7 milioni), come anche dei contributi destinati ai Cantoni per le borse e i prestiti di studio.

In quest'ultimo caso, una minoranza PS avrebbe voluto innalzare il credito di 58,1 milioni (a 160 milioni), ma al voto l'ha spuntata la versione del Consiglio federale (101,9 milioni).

Su altri crediti, le Camere si sono dette d'accordo sui contributi destinati al Fondo nazionale svizzero per la ricerca scientifica (poco più di 4 miliardi) e a favore della Commissione per la tecnologia e l'innovazione (946,2 milioni).

Il dossier ritorna alla Camera dei Cantoni per l'esame di alcune divergenze riguardanti il sovvenzionamento dei corsi preparatori agli esami professionali federali e agli esami professionali federali superiori.

sda-ats

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