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Dopo due giorni di dibattiti, nella votazione finale un'alleanza tra UDC e campo rosso-verde ha bocciato il budget, con 113 voti a 77 e 3 astenuti (foto d'archivio).

Keystone/ANTHONY ANEX

(sda-ats)

Colpo di scena nel preventivo 2017 della Confederazione. Dopo due giorni di dibattiti, nella votazione finale un'alleanza tra UDC e campo rosso-verde ha bocciato il budget, con 113 voti a 77 e 3 astenuti.

Questa decisione equivale a un rinvio all'esecutivo. Il Consiglio degli Stati dovrà comunque pronunciarsi lunedì.

Come avvenuto in altre occasioni, il cumulo dei voti tra democentristi e sinistra è stato decisivo: i primi non erano riusciti - durante la discussione - a imporre una cura radicale di austerità, la seconda aveva fallito tutti i suoi tentativi di opporsi ai tagli adottati dalla destra.

Il Consiglio degli Stati si pronuncerà lunedì pomeriggio. In considerazione dei rapporti di forza diversi tra i due rami del Parlamento (agli Stati l'UDC dispone di molti meno rappresentanti, n.d.r.) è probabile che i "senatori" si esprimeranno diversamente rispetto ai colleghi del Nazionale, obbligandoli a pronunciarsi di nuovo.

Non è escluso che si giunga a un compromesso, come l'anno scorso. Il preventivo della Confederazione deve obbligatoriamente essere trattato durante la sessione invernale. Se una proposta di conciliazione dovesse venir rifiutata, "prevale la decisione della terza deliberazione che prevede l'importo più basso", precisa la Legge sul Parlamento (LParl).

sda-ats

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