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Il Kunstmuseum di Berna ha deciso di pubblicare le liste delle opere ritrovate nell'appartamento di Monaco di Baviera e nella casa di Salisburgo del controverso collezionista tedesco Cornelius Gurlitt. Tre giorni fa il museo bernese aveva annunciato ufficialmente a Berlino di accettare il lascito, che comprende circa 1'600 opere d'arte, alcune delle quali sottratte illegittimamente ai proprietari durante il nazismo.

Secondo l'accordo firmato dal Kunstmuseum, dalla ministra tedesca della cultura, Monika Grütters, e dal ministro bavarese di giustizia, Winfried Bausback, le opere dall'origine dubbia resteranno in Germania e saranno esaminate dalla task force ("Schwabinger Kunstfund") istituita a suo tempo per far luce sulla proprietà delle stesse. "Ci atterremo rigorosamente a queste direttive", aveva precisato il presidente della fondazione del museo bernese, Christoph Schäublin, sottolineando come nessun dipinto o disegno di origine illecita arriverà in Svizzera.

Il gruppo di lavoro, presieduto dalla giurista tedesca Ingeborg Baggreen-Merkel e comprendente diversi esperti internazionali, ha evidenziato finora l'origine dubbia di 499 pezzi della collezione. Tre invece sono le opere per le quali è stata disposta una "restituzione immediata", aveva indicato la Grütters.

Si tratta della "Femme assise" di Henri Matisse, che apparteneva al mercante d'arte ebreo Paul Rosenberg, nonno della giornalista francese Anne Sinclair, di "Zwei Reiter am Strand" di Max Liebermann, di proprietà del collezionista ebreo David Friedmann, e di un disegno di Carl Spitzweg, sottratto all'editore di musica Henri Hinrichsen, assassinato ad Auschwitz nel 1942.

La decisione odierna di pubblicare le liste delle opere ritrovate è stata presa di intesa con i ministri tedesco della cultura e bavarese della giustizia, nonché con il gruppo di esperti, precisa il Kunstmuseum.

sda-ats

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