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Uta Werner, la cugina del collezionista tedesco Cornelius Gurlitt, deceduto l'anno scorso, continua a contestare il testamento dell'uomo, con cui viene designato come unico erede il Kunstmuseum di Berna.

La donna ha deciso di ricorrere contro la decisione di un tribunale di Monaco di Baviera che il 23 marzo ha respinto le sue pretese sull'eredità.

Lo stesso tribunale indica un comunicato odierno che esaminerà il reclamo della cugina del collezionista per stabilire se sarà il caso di modificare la sua decisione oppure di trasmettere il ricorso alla corte d'appello. Nel primo caso bisognerà prima sentire di nuovo tutte le parti in causa.

In novembre, la cugina del collezionista aveva annunciato di voler rivendicare il suo diritto all'eredità dubitando delle condizioni mentali di Cornelius Gurlitt quando ha scritto il testamento. La donna si era quindi rivolta al tribunale competente di Monaco. Questo ricorso aveva bloccato il dossier, in particolare l'avvio dei lavori del centro di ricerca incaricato di appurare l'origine delle opere d'arte. Basandosi su due perizie psichiatriche esistenti, il tribunale di Monaco ha poi ritenuto giuridicamente valido il testamento con cui il collezionista tedesco, deceduto il 6 maggio, designava come unico erede il museo di belle arti di Berna.

La collezione è stata creata da Hildebrand Gurlitt, padre di Cornelius e mercante d'arte vicino al regime nazista. Conta circa 1500 quadri tra i quali vi sono opere di Picasso, Renoir e Monet.

sda-ats

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