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"No" a un credito di oltre 80 milioni di franchi a Cantoni e Comuni per promuovere la custodia dei bambini da parte di terzi. La Commissione delle finanze del Consiglio degli Stati propone al plenum di non sostenere un progetto governativo in tal senso.

Il progetto del Consiglio federale prevede di stanziare complessivamente 100 milioni di franchi sull'arco di cinque anni a titolo di incentivazione per la custodia dei figli extrafamigliare, indicano oggi in una nota i servizi del Parlamento.

Tale proposta dovrebbe permettere ai genitori che lavorano di spendere meno per la custodia dei loro bambini. Il governo vorrebbe sostenere finanziariamente i Cantoni e i Comuni, che dovrebbero a loro volta aumentare i sussidi per ridurre i costi di custodia a carico dei genitori.

L'importo di questi aiuti sarebbe proporzionale ai sussidi concessi da Cantoni e Comuni. In questo contesto i Cantoni potrebbero rendere obbligatoria la partecipazione finanziaria dei datori di lavoro.

Ma la commissione degli Stati - con 8 voti contro 0 e tre astenuti - raccomanda di rinunciare agli aiuti finanziari federali per un ammontare di oltre 80 milioni di franchi. Mantiene invece la serie di proposte volte ad adeguare maggiormente l'offerta di servizi per la custodia dei bambini ai bisogni dei genitori.

Sarebbero quindi promossi ad esempio asili nido che propongono un'offerta di custodia al di fuori degli orari di apertura usuali o che predispongono la custodia di bambini in età scolastica per l'intera giornata. Gli aiuti finanziari (14-15 milioni di franchi) previsti per questi progetti potrebbero essere concessi non solo ai Cantoni, ma anche ai Comuni e ad altre persone giuridiche nonché alle persone fisiche.

Riunita in seduta ieri e oggi, la commissione è inoltre entrata in materia sul preventivo 2017 della Confederazione. L'esame dettagliato sarà invece svolto nel mese di novembre, precisa ancora il comunicato.

sda-ats

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