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Ritorna l’incubo dell‘Aquila


L'Italia scossa da un forte terremoto


Un terremoto ha colpito nella notte l'Italia centrale provocando oltre sessanta morti. Tra le vittime non vi sarebbero svizzeri stando al Dipartimento federale degli affari esteri. Il sisma è stato avvertito soprattutto in Lazio, Umbria, Abruzzo e Marche, che appare la regione più colpita. 

Una scossa di magnitudo 6.0 è stata registrata alle 3:36 con epicentro vicino ad Accumoli, in provincia di Rieti, a soli 4 chilometri di profondità. Una seconda scossa di magnitudo 5.4 è stata registrata alle 4:33 con epicentro tra Norcia (Perugia) e Castelsantangelo sul Nera (Macerata), a 8,7 chilometri di profondità.

Il terremoto «è paragonabile, per intensità, a quello dell'Aquila» ha detto il capo del Dipartimento Protezione Civile Fabrizio Curcio. «Decine di vittime, tante sotto le macerie, stiamo allestendo un luogo per le salme», ha affermato Sergio Pirozzi, sindaco di Amatrice (Rieti). Per far fronte all’emergenza terremoto è stato mobilitato l’esercito.

A Pescara del Tronto, frazione di Arquata in provincia di Ascoli Piceno, nelle Marche, i morti sono almeno 10, secondo la Protezione civile regionale. Altri 5 morti almeno si contano ad Accumuli. Vengono però segnalate molte persone sotto le macerie e secondo un primo bilancio i morti sarebbero in totale 60.

Per il momento non sembra siano coinvolti cittadini svizzeri, indica il Dipartimento degli affari esteri in un comunicato, aggiungendo che il ministro svizzero degli affari esteri, Didier Burkhalter, ha offerto all'Italia il sostegno della Svizzera.

swissinfo.ch e tvsvizzera.it

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