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È considerata l'ultima persona al mondo nata nell'Ottocento.

KEYSTONE/AP ANSA/ANTONINO DI MARCO

(sda-ats)

"Ero una brava ballerina, da giovane, adesso sono vecchia come il cucco..." Non manca certo di ironia Emma Morano, che con i suoi 116 anni è la donna più longeva del mondo dopo la morte a New York di Susannah Mushatt Jones.

La nonnina dei record vive nella sua casa di Pallanza, in provincia di Verbania, circondata dai ricordi e da famigliari e vicini, che non la lasciano mai sola. "È venuto il dottore, ha detto che va tutto bene. Sto bene", dice subito dopo avere pranzato con un brodino, un po' di carne e una delle due uova che consuma ogni giorno da quando, a vent'anni, un medico le disse che per guarire da una malattia avrebbe dovuto mangiarne di più.

Ecco la dieta miracolosa di questa ultracentenaria, che si limita a sorridere quando viene a sapere di essere l'ultima donna sulla faccia della terra del Diciannovesimo secolo. Nata a Civiasco, in provincia di Vercelli, il 29 novembre 1899, Emma Morano ripercorre in pochi attimi oltre un secolo di vita.

"Ho iniziato a lavorare a 13 anni allo Iutificio di Villadossola - ricorda -; poi mi sono trasferita a Pallanza e mi sono sposata. Ho perso l'unico figlio quando aveva solo sette mesi". Anni difficili per lei che subito dopo - nel 1938 - decise di lasciare il marito, che la picchiava, e non si sposò mai più.

Di allora la nonnina più anziana del mondo non ha scordato nulla: Mussolini, il re, le camice nere, ma anche i cantanti dei suoi tempi, da Nilla Pizzi a Claudio Villa. "Avevo una bella voce, avrei potuto fare la cantante", sottolinea con nostalgia ricordando 'Parlami d'amore Mariù', il ritornello della sua gioventù e la sua canzone preferita. È del 1932.

Lucidissima, ma di poche parole, Emma nel 2014 ha ricevuto la visita dei ricercatori della Harvard Medical School del Massachussets, impegnati in una ricerca sul segreto della longevità e sull'immunità alle principali malattie.

Tra le soddisfazioni più grandi c'è la pergamena, in bella mostra sulla credenza di casa, con cui l'allora Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, le ha conferito l'onorificenza di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana.

E in casa conserva gelosamente anche la moneta rosa di Expo 2015, donatale dagli organizzatori in occasione del suo 115 compleanno. Verbania è il suo piccolo mondo: ha visto il mare, a Genova, una sola volta, e a Roma non ci è mai stata, anche se ha visto passare undici Papi. Da Leone a Francesco.

sda-ats

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