Attentati di Parigi

Oltre 130 persone sono state uccise e circa 350 ferite, venerdì sera a Parigi, in una serie di attentati, rivendicate dal gruppo Stato islamico. Il presidente francese François Hollande ha decretato lo stato d’emergenza su tutto il territorio nazionale. Molti capi di Stato e di governo, come anche la presidente della Confederazione Simonetta Sommaruga, hanno espresso solidarietà alla Francia.

Ultima ora
Approfondimenti
Per Serdar Kurnaz, gli attentati di Parigi rappresentano "un crimine contro l'umanità".  
Oltre 130 persone sono morte negli attentati commessi venerdì a Parigi.
Domenica molti parigini si sono riuniti davanti alla cattedrale di Notre Dame per un momento di cordoglio.
Dopo gli attentati di Parigi, anche in Svizzera i controlli alle frontiere sono stati rinforzati.
In molti paesi si sono svolte manifestazioni di solidarietà con la Francia colpita da attentatori islamici.
Police officers patrol around Notre-Dame cathedral in Paris on Friday
La maggioranza della settantina di jihadisti svizzeri è meno giovane di quel che si pensi: ha tra i 20 e i 35 anni. Alcuni sono persino sulla cinquantina.
La stazione di ascolto dei servizi segreti svizzeri a Zimmerwald, nei pressi di Berna.
L'estremismo islamico ha fatto un bagno di sangue venerdì, in pieno Ramadan, nella nota località balneare tunisina di Port el Kantaoui, a Sousse.
L'edizione di questa settimana di Charlie Hebdo, uscita proprio mercoledì, pubblicava in prima pagina una caricatura di Michel Houellebecq, al centro di polemiche per il suo romanzo "Sottomissione", che racconta dell'arrivo al potere in Francia di un presidente islamico.
Quasi l'80% dei musulmani che vivono in Svizzera sono originari dei Balcani o della Turchia, "regioni dove l'islam è moderato, poco politicizzato", osserva Lorenzo Vidino.
Dopo la strage a Charlie Hebdo, Parigi ha conosciuto domenica la più grande manifestazione popolare dalla fine della Seconda guerra mondiale.