Beni dei potentati: la Svizzera in prima linea

Considerata uno dei principali rifugi dove vengono custoditi i beni dei dittatori e dei loro clan, la Svizzera intende ora regolare il blocco e la restituzione dei fondi illeciti con una legge ad hoc, considerata pionieristica a livello internazionale. La nuova normativa non potrà tuttavia fare miracoli. 

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Manifestante egiziano strappa il manifesto del presidente Hosni Mubarak durante una protesta ad Alessandria d'Egitto nel gennaio del 2011.
Didier Burkhalter e Abubakar Malami hanno firmato martedì la lettera d'intenti che dovrebbe permettere alle autorità nigeriane di rientrare in possesso di 321 milioni di franchi.
L’anno scorso il governo svizzero aveva dovuto fare ricorso al diritto d'urgenza per bloccare i fondi dell'ex presidente ucraino Viktor Ianukovich e della sua cerchia. In futuro le autorità elvetiche potranno far capo a una legge specifica per prendere simili decisioni.
Dans un souk de Tunis. Bientôt cinq ans après la révolution, la situation économique du pays qui a lancé le Printemps arabe reste difficile.
L'ex-dittatore haitiano Jean-Claude Duvalier, deceduto l'anno scorso, aveva nascosto parte della sua fortuna nei forzieri delle banche svizzere. Confiscati dal governo elvetico, questi averi saranno utilizzati per dei programmi di aiuto allo sviluppo.
Quasi 700 milioni di franchi legati all'ex presidente egiziano Hosni Moubarak sono ancora bloccati in Svizzera. Una nuova legge, attualmente in discussione al parlamento federale, dovrebbe agevolare la restituzione degli averi di potentati alle popolazioni spoliate.
Il primo ministro malese Najib Razak è al centro di un enorme scandalo di corruzione legato al fondo sovrano 1MDB. Il Ministero pubblico della Confederazione ha bloccato diverse decine di milioni di franchi su conti in banche svizzere.
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Cronologia: I soldi dei despoti nei forzieri svizzeri