Festival di Locarno: il più piccolo tra i grandi

Luogo di scoperta e di incontro, da oltre 60 anni il Festival del film di Locarno accende e riscalda gli animi dei cinefili, del pubblico in Piazza e della critica.

Attualità
La gestazione di "La mia vita da Zucchina" è stata dura... ma ne è valsa la pena. Il regista vallesano Claude Barras porterà la Svizzera agli Oscar. 
Laureata in cinema, Seraina Rohrer ha ripreso le redini del festival di Soletta nel 2012.
La regista bulgara Ralitza Petrova si è aggiudicata il Pardo d'Oro con la sua opera prima "Godless" (Senza Dio).
I realizzatori del film Pow Wow hanno lanciato tre campagne di crowdfunding per raccogliere soldi per le riprese e il montaggio.
“Avendo già vinto una volta il Pardo d'Oro, probabilmente ora ho tutto da perdere”. Milagros Mumenthaler, 39 anni, torna a Locarno con "La idea de un lago".
Amzine, una delle protagoniste del documentario di Heidi Specogna, mentre sfoglia il quaderno della memoria. 
L'equipaggio del peschereccio illegale Alba Angela, che il regista Michele Pennetta ha seguito per mesi al largo delle coste siciliane. 
Frédéric Mermoud, 46 anni, torna a Locarno con il suo nuovo film "Moka"
L'attore svizzero Bruno Ganz nei panni del mercante di bestiame ebreo Arthur Bloch, ucciso a sangue freddo a Payerne nel 1942.
Un ultimo sguardo alla pellicola prima di avvolgerla sulla bobina: con precisione e pazienza Davide Dalet e i suoi colleghi verificano tutti i film in 16 e 35 mm affinché siano pronti per le proiezioni durante il festival di Locarno. 

In viaggio con la pellicola

Caro vecchio cinema

È grazie alla precisione e alla pazienza degli artigiani della pellicola, che il pubblico del festival di Locarno può ancora assaporare la magia ...

Deceduto il 4 luglio 2016, il regista iraniano Abbas Kiarostami aveva un forte vincolo con Locarno. Il festival gli aveva infatti dedicato un'ampia retrospettiva nel 1995 e nel 2005 lo aveva omaggiato con il Pardo d'onore. A lui e a Michael Cimino, scomparso il 2 luglio, è dedicata la 69esima edizione del festival. 
C'è un po' di nostalgia nella voce del bellinzonese Renato Berta. La nostalgia per "quell'anarchia creativa di chi si muove senza punti di riferimento e senza barriere".
Hong Sang-soo non è alla sua prima ricompensa a Locarno. Nel 2013 aveva infatti già vinto il Pardo per la miglior regia con "Our Sunhi". 
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