Votazione dell'8 marzo 2015

Il popolo svizzero l'8 marzo 2015 ha affossato due iniziative di natura fiscale. La prima proponeva di alleggerire il carico fiscale delle famiglie esentando dalle imposte gli assegni per i figli e di formazione. La seconda chiedeva di sostituire l’IVA con una tassa sull’energia non rinnovabile, allo scopo di ridurre il consumo di energie fossili.

Risultati, reazioni, analisi
Doccia fredda per il primo tentativo di rincarare fortemente i prezzi di carburanti e combustibili fossili allo scopo di accelerare la svolta energetica in Svizzera.
Le energie fossili, responsabili dei rapidi cambiamenti climatici, coprono ancora oggi circa i due terzi del fabbisogno energetico in Svizzera.
Tre svizzeri su quattro nel voto popolare dell’8 marzo hanno rifiutato di alleggerire il carico fiscale delle famiglie esentando dalle imposte gli assegni per i figli e di formazione.
Sondaggi gfs.bern/SRG SSR
L’8 marzo il popolo svizzero si esprime per la terza volta in due anni su una proposta che mira a sostenere finanziariamente le famiglie.
Le energie fossili (petrolio, gas e carbone) coprono ancora oggi circa il 66% del fabbisogno energetico della Svizzera.
Iniziativa "Sostenere le famiglie!"
Tutti i partiti politici in Svizzera concordano che occorre sostenere le famiglie. Ma la concretizzazione di questo principio non è una passeggiata: i partiti sono divisi e sollecitano sempre più spesso il popolo per cercare di far avanzare le proprie proposte.
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Primary Collection
La Svizzera produce oltre 50 milioni di tonnellate di gas ad effetto serra all'anno, ossia circa 6,7 tonnellate pro capite. 
La centrale nucleare di Beznau, nel canton Argovia, è la più vecchia centrale in esercizio al mondo.
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Votazione cantonale
La questione dell’insegnamento di una seconda lingua straniera nelle scuole primarie figura già da anni al centro di polemiche e divisioni tra i cantoni svizzeri.
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