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Offerta destinata all'estero


Niente tagli supplementari al budget di swissinfo.ch




swissinfo.ch produce in 10 lingue dei servizi d'informazione sulla Svizzera e le sue particolarità dedicati in modo specifico a un pubblico internazionale. (swissinfo.ch)

swissinfo.ch produce in 10 lingue dei servizi d'informazione sulla Svizzera e le sue particolarità dedicati in modo specifico a un pubblico internazionale.

(swissinfo.ch)

Il budget dell’offerta della Società svizzera di radiotelevisione (SSR) destinata all’estero, di cui fa parte swissinfo.ch, rischiava tagli di 4 milioni di franchi. Il Consiglio nazionale (la camera bassa del parlamento) ha deciso martedì di rinunciare a queste misure di risparmio supplementari.

I deputati hanno respinto, con 95 voti contro 89, un taglio supplementare di 2 milioni di franchi al budget delle attività per l’estero della SSR, un’offerta costituita dai portali d’informazione swissinfo.ch (in 10 lingue) e tvsvizzera.it (italofona), e dalla presenza elvetica sui canali internazionali TV5Monde (francofona) e 3sat (tedesca).

Il costo dell’offerta per l’estero, coperto per metà dalla SSR e per l’altra dalla Confederazione, è di circa 39 milioni di franchi annui. Il budget di swissinfo.ch è leggermente al di sotto dei 18 milioni all’anno. Un nuovo mandato di prestazioni è stato elaborato dal governo svizzero e la SSR nel giugno del 2016.

Nell’ambito del programma di stabilizzazione delle finanze della Confederazione 2107-2019, all’offerta per l’estero della SSR erano già stati tolti 500'000 franchi. Lo scorso 11 ottobre, la commissione delle finanze del Consiglio nazionale aveva tuttavia deciso di quadruplicare questa somma, portandola a 2 milioni. Siccome la SSR e la Confederazione finanziano in modo paritario questo credito, le misure di risparmio avrebbero raggiunto i 4 milioni.

Abbastanza media online

Durante il dibattito, il deputato del partito liberale-radicale (PLR / centro-destra) Hans-Ulrich Bigler ha giustificato le proposte di risparmio della commissione, adducendo che internet permette ormai alle persone residenti all’estero di consultare diversi media per informarsi sulla Svizzera, ad esempio i siti web delle testate giornalistiche.

Alla destra dello scacchiere politico, la maggior parte dei deputati hanno difeso i tagli. “Riteniamo che la SSR possa assumersi i costi della sua offerta per l’estero”, ha dichiarato Markus Hausammann, deputato dell’Unione democratica di centro (UDC / destra conservatrice).

Spiegare meglio la Svizzera e la sua democrazia

La sinistra ha tuttavia difeso le attività per l’estero della SSR. “Swissinfo.ch permette di far conoscere la Svizzera, il suo sistema politico e la sua democrazia in 10 lingue diverse”, ha sottolineato la deputata socialista Marina Carobbio Guscetti, ricordando inoltre che il budget del portale d’informazione era già stato sensibilmente ridotto nel 2012.

Ha anche indicato che altri paesi stanno rinforzando la loro offerta di programmi per l’estero, riferendosi agli annunci riguardanti BBC World Service, Deutsche Welle o Voice Of America. “Non è possibile effettuare tagli così drastici al budget della SSR destinato a questo tipo di programmi”, ha aggiunto.

Il Partito popolare democratico (PPD / centro) si è anche dimostrato contrario alle misure di risparmio. “L’offerta della SSR per l’estero permette di mantenere un contatto essenziale con la Quinta Svizzera, e anche di far conoscere meglio il nostro paese e la sua democrazia”, ha detto il deputato del PPD Roberto Schmidt.

Il ministro delle finanze Ueli Maurer (UDC) ha messo in guardia i deputati nei confronti dei tagli supplementari in questo ambito. “I risparmi non colpirebbero prioritariamente la SSR, ma gli svizzeri all’estero che avrebbero dei programmi informativi di qualità inferiore”.

I deputati, per 93 voti contro 91, hanno anche rinunciato a tagliare 300'000 franchi alla spesa per la spedizione postale della rivista per gli svizzeri all'estero.


Traduzione dal francese, Zeno Zoccatelli

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