Ginevra: aperto salone dell'alta orologeria SIHH

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Aperto salone dell'alta orologeria

KEYSTONE/SALVATORE DI NOLFI

(sda-ats)

Si apre oggi a Ginevra il Salone internazionale dell'alta orologeria (SIHH), in un'atmosfera di mercato segnata da un calo delle esportazioni. I vari marchi puntano alla tradizione e nel contempo all'innovazione.

Si assiste a "un ritorno ai valori fondamentali, ma è anche importante mostrare dinamismo", ha commentato Flavien Gigandet, membro della direzione della società neocastellana Parmigiani.

Contrariamente a Baselworld, la grande fiera dell'orologio che si tiene ogni anno nella città renana, il salone ginevrino accoglie una trentina di produttori soltanto, tra cui i marchi del gruppo Richemont, il numero due mondiale nel segmento del lusso, che controlla società come Cartier e Van Cleef & Arpels, ma anche Piaget, IWC e Jaeger-Lecoultre.

Al salone sono presenti anche case indipendenti specializzate nell'orologeria di lusso, come Audemars Piguet, Richard Mille e Girard-Perregaux. Giunto alla sua 27esima edizione il SIHH, finora riservato unicamente ai professionisti, vivrà una piccola rivoluzione, aprendo per la prima volta le porte al grande pubblico nella sua giornata conclusiva di venerdì.

I visitatori potranno scoprire nuove collezioni, poste quest'anno sotto il segno dell'"eleganza sobria". "La tendenza agli orologi smisurati è terminata", ha detto Gigandet. Dopo anni di diamanti incastonati, gli orologi svizzeri sono tornati a linee più semplici in seguito anche a misure di contrasto alla corruzione varate in Cina che hanno colpito duramente i modelli di lusso e i regali stravaganti. Tra i pezzi più insoliti un "orologio di formaggio" creato dalla manifattura indipendente H. Moser e i braccialetti di orologi fabbricati con il caucciù delle ruote di una formula uno.

SDA-ATS

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