Navigazione

Saltare la navigazione

Funzionalità principali

Incontro ad alto rischio tra il Lugano e i Grasshoppers

Gli hooligans si erano già manifestati anche in occasione dell'inconto di hockey tra gli ZSC Lions e l'HC lugano, lo scorso marzo

(Keystone)

Dopo i disordini di un mese fa, in occasione dell'incontro di calcio fra il FC Lugano e il FC Zurigo, la rivalità fra gli hooligans zurighesi e luganesi rischia di riesplodere nella partita di domenica prossima fra i Grasshoppers e il Lugano.

La polizia zurighese si prepara ad un match ad alto rischio. "Per l'incontro del 27 agosto saremo presenti all'Hardturm con un dispositivo più importante rispetto ad una partita normale», ha indicato all'ats il responsabile della «sezione hooliganismo» della polizia cittadina zurighese, Bernhard Brack.

Da più di 15 anni, le tifoserie di Zurigo e di Lugano danno prova di una rivalità che non si limita ad attacchi verbali, osserva l'esperto zurighese. L'ultimo episodio risale al 22 luglio scorso, quando a Lugano la polizia ha fermato alcuni hooligans zurighesi, che hanno in seguito giurato pubblicamente vendetta.

La rivalità non si limita del resto al calcio: il 21 marzo scorso, al termine di una partita di finale dei play off di hockey fra i ZSC Lions e l'HC Lugano, un centinaio di facinorosi si erano affrontati con la polizia per più di un'ora fuori dall'Hallenstadion.

I protagonisti di simili episodi di violenza sono sempre gli stessi, afferma Brack. Il nocciolo duro dei cosiddetti «Boys» del Letzigrund (lo stadio del FC Zurigo) comprende circa 70 persone, mentre gli hooligans del «fronte dell'Hardturm» (lo stadio delle «cavallette») sono una cinquantina.

Nei derby di calcio zurighesi i tifosi più violenti delle due fazioni opposte si limitano a provocarsi a vicenda, ma per le partite di hockey all'Hallenstadion i due gruppi si uniscono a fare il tifo per gli ZSC Lions e - assieme ad altri facinorosi e skinheads - coltivano una forte rivalità con i tifosi luganesi.

Secondo Brack, il legame fra gli hooligans e le «teste rasate» è logico: non solo perché quando si tratta di far fronte ai tifosi del Lugano chiunque è benvenuto, ma soprattutto perché entrambi i gruppi si identificano con principi dell'estrema destra.

«Entrambi manifestano sentimenti nazionalisti - afferma Brack - anche se sarebbe esagerato definirli neonazisti». Allo stadio la politica non c'entra del resto granché: l'unica cosa che conta per gli hooligans è l'azione.

Da parte luganese, l'esperto zurighese stima che il numero dei tifosi più violenti comprenda fra 30 e 40 persone. In vista di partite considerate a rischio, le varie polizie si mettono regolarmente in contatto, sia con i responsabili dei club, che con le polizie della squadra ospite.

swissinfo e agenzie

Neuer Inhalt

Horizontal Line


subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.