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Gli inquirenti australiani segnalano lo sventato attacco terroristico

KEYSTONE/EPA AAP/ALEX MURRAY

(sda-ats)

L'incubo Isis arriva fino in Australia. A Melbourne, per l'esattezza, dove la polizia è riuscita sventare un piano per un attacco multiplo, in stile Parigi, programmato per il giorno di Natale.

A pianificarlo una cellula formata da ventenni, tutti australiani ma di origini straniere. 'Auto-radicalizzati', assicura la polizia, ascoltando i proclami dell'Isis e seguendone gli appelli a colpire.

Tre di loro sono stati portati direttamente davanti a un giudice e incriminati con l'accusa di aver pianificato un attacco terroristico. Un quarto verrà ascoltato sabato, mentre altri due, tra cui una donna, sono stati rilasciati.

La polizia ha parlato di una minaccia molto "seria": il gruppo intendeva preparare un attentato "significativo" per creare panico e terrore, esattamente come a Parigi e Bruxelles. Sull'entità dell'attacco, ha detto il capo della polizia Graham Ashton "non ho dubbi". Così come pochi dubbi restano sulle modalità: secondo le informazioni di intelligence "l'attacco sarebbe stato realizzato con esplosivi, coltelli e armi da fuoco", ha spiegato ancora Ashton.

Una raffica di attentati che avrebbero sconvolto la città, distratta dalle feste natalizie e creato un inquietante filo rosso con gli attacchi in Europa.

E proprio come nel Vecchio Continente il dibattito politico si è diviso in due. Il premier ha elogiato le forze dell'ordine per aver sventato l'attacco aggiungendo che quello che stavano preparando non era certo "un atto di fede", ma piuttosto "la pianificazione del male". Mentre la leader del partito nazionalista di destra One Nation, Pauline Hanson, ha chiesto il divieto di immigrazione musulmana in Australia.

"Non siete i benvenuti qui - ha detto - andate a trovare qualche altro luogo che si adatta alle vostre esigenze, alle vostre abitudini, al vostro stile di vita e alla vostra fede". Quel che è certo è che, in Australia come in Europa, il Natale sarà blindato.

SDA-ATS