Köbi Kuhn è stato vittima di abusi sessuali, quando era bambino, nel suo club di calcio: a raccontarlo è l'ex allenatore della nazionale svizzera in una autobiografia, di cui il Blick pubblica oggi uno stralcio.

"Durante la mia vita la mia apertura verso le persone mi ha portato numerosi bellissimi momenti, ma anche qualche esperienza grave", scrive Kuhn. "Soprattutto, mi sono sempre fidato dei miei compagni di calcio. Uno di loro ha sfruttato, senza scrupoli, questa ingenuità per se stesso. Per molto tempo mi sono vergognato di quanto era successo. Ma siccome la mia seconda moglie e io siamo onesti al 100% l'una con l'altro e parliamo di tutto, ho preso il cuore in mano e le ho raccontato che un collega ha abusato di me".

"Il mio" - prosegue il 75enne - "non è un destino unico, come continuo a venire a sapere dai media. Ecco perché voglio che la mia storia incoraggi tutte le persone a loro volta colpite. In secondo luogo, voglio dimostrare che nessuno è immune da un atto del genere. E in terzo luogo, intendo scuotere i responsabili dei club, affinché si occupino al meglio bambini loro affidati!".

Nato nel 1943 a Zurigo-Wiedikon, Köbi Kuhn è stato giocatore dello Zurigo fra il 1962 e il 1976. Di ruolo centrocampista, ha realizzato 63 reti. È stato poi fra l'altro allenatore della nazionale under 21 e poi di quella maggiore (2001-2008), rivelandosi un personaggio molto popolare in cui parecchi svizzeri hanno amato specchiarsi.

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