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La metamorfosi di Rio
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Un articolo di

Olimpiadi estive del 2016

La metamorfosi di Rio

Michael von Graffenried

"La pietra angolare del progetto olimpico era questa trasformazione urbana, che Rio non aveva più vissuto da decenni".

Christophe Vauthey, vice console generale svizzero a Rio de Janeiro

Rio de Janeiro, anno olimpico. La città è in fermento. Non basta rinnovare le strutture sportive, è necessaria anche una nuova rete di trasporti, sotterranei e in superficie. L’obiettivo è di offrire un servizio efficiente a turisti e sportivi, ma soprattutto di avvicinare i circa 12 milioni di abitanti della megalopoli. In stato di abbandono, il quartiere portuale è stato risanato e il porto ristrutturato per trasformare Rio in un centro culturale ed economico. La città dovrebbe tornare a brillare di quella forza e quella bellezza che l’hanno caratterizzata fino agli anni Sessanta, quando ancora era la capitale del Brasile. Questo almeno è l’intento del governo. Nelle favelas è stata lanciata una politica detta di “pacificazione”, per contrastare l’immagine di una città divisa tra ricchi e poveri. Rio è stata a lungo il simbolo dell’ingiustizia sociale.Uuscirà vincitrice dai Giochi olimpici, trasformata in città moderna ed armoniosa? Oppure ricorderemo soltanto il grande evento sportivo? Il fotografo svizzero Michael von Graffenried ha visitato la metropoli durante i preparativi per le Olimpiadi. Il risultato è affascinante, con una serie di immagini panoramiche recto verso di Rio de Janeiro, all’ora zero. 

Il libro

 (www.mvgphoto.com)
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Usain Bolt, sprinter giamaicano

"Penso di non dover più far nulla per dimostrare che sono un atleta eccellente. Ma se voglio raggiungere il livello di Pelé, Ali e tutti gli altri, devo difendere i miei titoli per lo meno ancora una volta e fare qualcosa che nessuno ha mai fatto prima. È quanto cercherò di raggiungere in Brasile".

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Thomas Bach, presidente del Comitato internazionale olimpico

"Le Olimpiadi di Rio godono di un ampio sostegno. Siamo in attesa di lavorare con il nuovo governo per realizzare dei Giochi di successo".


 (© Michael von Graffenried, www.mvgphoto.com)

Dilma Rousseff, presidente destituita del Brasile

"Sarò molto triste perché penso che abbiamo fatto un ottimo lavoro. Mi piacerebbe molto partecipare a questi Giochi che ho contribuito a realizzare, a partire dal giorno in cui abbiamo accettato questa responsabilità".

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 (© Michael von Graffenried, www.mvgphoto.com)
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Alvaro Dias, senatore rosso-verde

"Non è un nostro problema, se non abbiamo un piano B. La preoccupazione del Brasile è preservare le risorse, non sprecare il denaro pubblico e fissare delle priorità. Non possiamo permetterci il lusso di fare una festa alla quale il popolo non è invitato".

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 (© Michael von Graffenried, www.mvgphoto.com)
 (© Michael von Graffenried, www.mvgphoto.com)

The Guardian, quotidiano britannico

"A cento giorni dalle Olimpiadi, Rio de Janeiro assomiglia più a una classica repubblica delle banane che a una moderna economia emergente in procinto di entrare a far parte delle più grandi al mondo".

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Pau Gasol, giocatore di basket all’NBA e della nazionale spagnola

"Sto pensando di non andare a Rio de Janeiro in agosto a causa del virus Zika".

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André Regli, ambasciatore svizzero in Brasile 

"Le Olimpiadi saranno come una boccata d’ossigeno per il popolo brasiliano, in questo contesto economico difficile".

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Luiz Inácio Lula da Silva, ex presidente del Brasile

"È arrivato il nostro momento! Tra le dieci maggiori economie al mondo, il Brasile è l’unico paese che non ha ancora ospitato i Giochi olimpici e paraolimpici".

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Edouardo Paes, sindaco di Rio de Janeiro

"Le Olimpiadi hanno sempre rappresentato un’opportunità di trasformare la nostra città".

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Christophe Vauthey, vice console generale svizzero a Rio de Janeiro

"La pietra angolare del progetto olimpico era questa trasformazione urbana, che Rio non aveva più vissuto da decenni".

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John Coates, vicepresidente del Comitato internazionale olimpico

"È la peggior preparazione che abbia mai visto. Siamo davvero preoccupati. Non sono ancora pronti in molti campi. Ad Atene avevamo a che fare con un governo e alcuni funzionari municipali, mentre a Rio esistono tre sfere governative".


 (© Michael von Graffenried, www.mvgphoto.com)

Immagini

Michael von Graffenried, www.mvgphoto.com

Produzione

Thomas Kern
Felipe Schärer Diem