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Il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) ha condannato due simpatizzanti dello Stato Islamico: il responsabile del principale forum jihadista della Svizzera romanda e un tunisino che ha pubblicato immagini e video inneggianti all'ISIS sul suo profilo Facebook.

La notizia è stata riportata oggi dal domenicale svizzerotedesco "NZZ am Sonntag".

Il primo, un bosniaco di 34 anni, aveva diretto tra il marzo 2011 e l'ottobre 2012 un forum jihadista romando in internet a tempo pieno. In qualità di moderatore del forum avrebbe avuto la possibilità di controllare e, se caso, cancellare contenuti violenti o eccessivi. Ma non lo ha mai fatto, sottolinea il MPC nel decreto d'accusa citato dalla "NZZ am Sonntag" e del quale l'ats ha una copia.

In questo periodo di attività l'uomo ha pubblicato, utilizzando uno pseudonimo, 1173 contributi e lanciato oltre 70 gruppi di discussione sul tema. La procura federale ha avviato un'inchiesta penale nei suoi confronti nel marzo 2013.

Nel corso dell'inchiesta l'uomo ha dato prova di "freddezza" e di "carenza di sensibilità", si legge nel decreto d'accusa: una totale mancanza di empatia e un'indifferenza nei confronti della sofferenza delle vittime. L'imputato si è anche rallegrato per il crescente afflusso tra le file di al Qaida.

Nell'aprile 2016 il MPC lo ha condannato a una pena pecuniaria, sospesa con la condizionale, di 180 aliquote giornaliere da 30 franchi l'una e a una multa di 1000 franchi da pagare.

L'altro caso riguarda un tunisino 35enne, reo di aver pubblicato sul proprio profilo di Facebook banner dell'ISIS e l'immagine di una bandiera di Israele in preda alle fiamme. Stando al decreto d'accusa emesso nei suoi confronti dalla procura federale, l'uomo ha anche legittimato gli attentati del 13 novembre 2015 a Parigi, nei quali hanno perso la vita 130 persone. Nel corso dello scorso anno il tunisino ha sviluppato una sempre crescente simpatia nei confronti dello Stato Islamico.

A fine settembre è stato condannato dal MPC per violazione dell'ordinanza che proibisce le attività dell'ISIS e delle organizzazioni associate a una pena detentiva di sei mesi sospesa e al pagamento di una multa di 500 franchi.

Entrambe le sentenze sono passate in giudicato.

sda-ats

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