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Il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) è "irritato" per l'apparizione alla tv tedesca ARD di Nora Illi coperta da un niqab, elvetica convertita all'islam che fa parte del Consiglio centrale islamico della Svizzera (CCIS).

Il MPC ha confermato oggi all'ats una notizia in proposito di Tages-Anzeiger/Newsnet. "La procura svizzera è irritata dal fatto che una televisione pubblica offra una piattaforma al CCIS". E ARD era stata avvertita che contro l'organizzazione è in corso un procedimento penale.

Il procedimento penale contro i vertici dell'organizzazione, così come contro ignoti, è portato avanti per "violazione della Legge federale che vieta i gruppi al-Qaida e Stato islamico nonché le organizzazioni associate".

L'apparizione alla trasmissione "Anne Will" domenica sera ha suscitato grande clamore fra i media e i social network in Germania e in Svizzera. Il CCIS rappresenta solo una piccola minoranza dei musulmani presenti nella Confederazione e soprattutto difende una visione estrema dell'islam.

La redazione della trasmissione tedesca ha confermato di essere stata contattata dal MPC. A suo dire, non è stato però chiesto esplicitamente di non far partecipare Nora Illi. "Considerando il tema trattato e la combinazione con altri ospiti, abbiamo valutato la sua presenza giusta", hanno affermato i redattori responsabili.

Nora Illi riesce spesso a farsi notare e ad apparire sui media. Questa estate ha ad esempio infranto volontariamente il divieto di indossare il velo integrale nei luoghi pubblici in Ticino.

sda-ats

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