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Nell'anno che sta per concludersi sono state lanciate solo sei nuove iniziative, la metà di quanto avvenuto nel 2014.

Si tratta di un numero decisamente basso se consideriamo che era un'annata di elezioni federali. Di recente, solo nel 1999 ne sono state lanciate meno - quattro - mentre nel 2011 è stato toccato il record di 23.

L'unico partito di governo a proporre un testo nel 2015 è stato l'UDC, con l'iniziativa intitolata "Il diritto svizzero anziché giudici stranieri (Iniziativa per l'autodeterminazione)". Accanto alla formazione guidata da Toni Brunner, è stata lanciata l'"Iniziativa per la bici", di Pro Velo, quella "Contro la dispersione degli insediamenti" dei Giovani verdi e quella "Per multinazionali responsabili", promossa da una coalizione di 76 ong.

I due oggetti più recenti, per i quali è stata avviata la raccolta delle firme, sono "Più abitazioni a prezzi accessibili", dell'Associazione Svizzera Inquilini (ASI) e "Sì alla medicina del movimento", lanciato pochi giorni fa dalla Federazione svizzera dei centri fitness e di salute (SFGV).

Tre altri testi sono attualmente al vaglio della Cancelleria federale, che dovrebbe decidere se consentire o meno la raccolta delle firme nel 2016. Il primo, del Comitato di Egerkingen, mira a vietare il velo integrale e la dissimulazione del viso nei luoghi pubblici, il secondo, dei Giovani UDC, chiede di rendere più sicure le frontiere, mentre il terzo, del PS, reclama maggiore trasparenza nel finanziamento politico.

Quattro iniziative depositate

Due iniziative depositate nel 2015 sono formalmente riuscite: quella dei Verdi "Per derrate alimentari sane, prodotte nel rispetto dell'ambiente e in modo equo (Iniziativa per alimenti equi)" e quella denominata "Fuori dal vicolo cieco!", nota anche con la sigla tedesca RASA ("Raus aus der Sackgasse"), che chiede di abrogare dalla Costituzione federale le disposizioni del testo dell'UDC "Contro l'immigrazione di massa".

Altri due oggetti avrebbero, secondo i promotori, raccolto sufficienti firme: "Per soldi a prova di crisi: emissione di moneta riservata alla Banca nazionale! (Iniziativa Moneta intera)", dell'associazione Modernizzazione Monetaria (MoMo), e "Sì all'abolizione del canone radiotelevisivo (Abolizione del canone Billag)", dell'associazione No Billag.

Sempre nell'anno in esame, sono state sottoposte a votazione popolare quattro iniziative, contro le nove del 2014. Nessuna è stata approvata. Nel corso delle prossime votazioni federali, il 28 febbraio, gli aventi diritto di voto saranno chiamati ad esprimersi sull'iniziativa dell'UDC "Per l'attuazione dell'espulsione degli stranieri che commettono reati", sull'iniziativa del PPD "Per il matrimonio e la famiglia - No agli svantaggi per le coppie sposate" e su quella dei Giovani socialisti "Contro la speculazione sulle derrate alimentari". Una decina di altre iniziative sono pendenti davanti al parlamento o al Consiglio federale.

sda-ats

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