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Omaggio all’impegno umanitario


Castiglione delle Stiviere e la nascita della Croce Rossa


Di Michele Novaga, Castiglione delle Stiviere


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È dal balcone di palazzo Bondoni Pastorio a Castiglione delle Stiviere, dal quale vedeva le donne italiane soccorrere i feriti di Solferino, che Henry Dunant ha deciso di creare la Croce Rossa. Oggi tra queste stanze, e nel vicino museo, si può riscoprire la storia del movimento. Reportage in occasione della Giornata mondiale della Croce rossa e della Mezzaluna rossa.  

Palazzo Longhi sede del museo della Croce Rossa.  (Michele Novaga)

Palazzo Longhi sede del museo della Croce Rossa. 

(Michele Novaga)

Se la base operativa e amministrativa di quella che è oggi la più grande organizzazione umanitaria al mondo è a Ginevra – dove hanno sede il CICR e la Federazione internazionale – le radici e il cuore si trovano in un piccolo lembo della pianura padana, al confine tra le province di Mantova, Brescia e Verona. 

È qui, tra Castiglione delle Stiviere e Solferino, che è nata l’idea della Croce Rossa. Ancora oggi monumenti e palazzi testimoniano l’opera fondamentale di Herny Dunant.

E se a Solferino sorge il memoriale, dove sono collocati i marmi provenienti da tutto il mondo sui quali sono incisi i nomi dei paesi che aderiscono alla Croce Rossa, è a Castiglione che ha sede il Museo internazionale della Croce rossa.

Un museo unico

Inaugurato nel 1959 e restaurato lo scorso anno, questo museo racconta la nascita e lo sviluppo del movimento e presenta tutta una serie di documenti che illustrano l’impegno dei 98 milioni di volontari e membri presenti in tutto il mondo.

A farci da guida è Mara Tonini, nata e cresciuta a Vallorbe (canton Vaud) e da anni attiva nel museo di Castiglione.

Nobel per la pace

Umanista, imprenditore e filantropo, Henry Dunant ha ricevuto il Premio Nobel per la pace nel 1901, per aver fondato la Croce Rossa.

Il CICR ha ricevuto il Nobel per la pace nel 1917 e nel 1944, al termine delle due grandi guerre, e nel 1963 assieme alla Federazione internazionale delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa. 

In queste sale divise su tre piani si trovano diverse barelle e ferri chirurgici, utilizzati per soccorrere i feriti della celebre battaglia di Solferino, consumatasi il 24 giugno 1859. È proprio in seguito allo scontro tra l’alleanza franco-sarda e l’esercito austriaco per l’indipendenza dell’Italia (con oltre 100mila tra morti e feriti), che Herny Dunant lancia il progetto di un movimento internazionale di volontari.  

Il museo presenta poi la prima edizione del libro “Un ricordo di Solferino”, che Dunant pubblica nel 1862 a sue spese, e una copia dei numerosi premi Nobel per la pace attribuiti al movimento.

Nelle sale a pianterreno si trovano inoltre i diversi strumenti sanitari utilizzati durante battaglia di Sedan del 1870. È durante questo scontro franco-prussiano che per la prima volta i due schieramenti riconoscono il ruolo della Croce Rossa e accettano di scambiarsi i prigionieri. Il museo mette in mostra le lettighe trainate a mano o da cavalli, le prime ambulanze equipaggiate con acqua corrente e racconta la nascita del simbolo della Croce rossa.

Ampio spazio viene però dato anche ai conflitti contemporanei, attraverso mostre fotografiche o sessioni specifiche, come quella dedicata alle mine antiuomo. La particolarità di questo luogo, afferma il conservatore del museo Giuseppe Barrile, è il modo in cui presenta la nascita e lo sviluppo di un’idea umanitaria.

“La particolarità di questo luogo è la sua unicità, vi si può comprendere come sia avvenuto lo sviluppo di un’idea che prima non c’era. In questo museo quando entri cerchi qualcosa che non pensi di trovare e riconosci qualcosa di più intimo dell’arte che è l’umanità”, sottolinea Barrile.

Alcune barelle esposte nel museo internazionale della Croce Rossa di Castiglione delle Stiviere. (Michele Novaga)

Alcune barelle esposte nel museo internazionale della Croce Rossa di Castiglione delle Stiviere.

(Michele Novaga)

Quel balcone dove Dunant ebbe l’intuizione

Visitare Castiglione delle Stiviere significa anche ripercorrere i momenti in cui Henry Dunant passò di qui per incontrare Napoleone III e fu ospitato per alcuni giorni presso lo splendido Palazzo Bondoni Pastorio.

“Arrivò al Palazzo all’alba del 25 giugno - racconta la volontaria Giovanna Bondioli Sgarbi illustrandoci la stanza nella quale dormì Dunant. Proveniva da Brescia e viaggiava a bordo di una carrozza guidata da un vetturino della zona, che lo lasciò proprio davanti al portone dove abitavano le nobili Carolina e Luigia Bondoni Pastorio. In quel periodo il palazzo si stava riempiendo di feriti provenienti dalla battaglia di Solferino”.

La stanza nella quale ha dormito Dunant è relativamente piccola se paragonata ad altre del palazzo. Al suo interno c’è una splendida stufa di terracotta e, in una vetrinetta, tre edizioni del suo libro “Ricordi di Solferino”.

È proprio dal balcone di questa stanza che a Dunant è venuta l’idea della Croce Rossa. Da qui poteva infatti vedere le donne castiglionesi soccorrere i soldati francesi e austriaci, medicandoli con ciò che avevano di più prezioso - le lenzuola della dote – e rischiando la pena di morte per aver aiutato il nemico.

Nel suo diario, Dunant scrive che dopo aver attraversato il campo di battaglia, è “tornato ammalato da questo spettacolo di morti e feriti”. Il suo esempio oggi è seguito da milioni di volontari in tutto il mondo che si prodigano per aiutare il prossimo.

“Un esempio più che mai valido in quanto la sua lotta si è basata sull'universalismo, sul superamento del concetto di nazionalità e di pregiudizi nazionalistici”, concludono il professor Giulio Busi e sua moglie Silvana Greco presidente e vice presidente della Fondazione Palazzo Bondoni Pastorio.

Omaggio alla Croce Rossa

La Giornata mondiale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa si tiene l’8 maggio, giorno della nascita di Henry Dunant, in onore dei 17 milioni di volontari e degli 80 milioni di membri in tutto il mondo.

Altre date importanti:

- 24 giugno 1859, battaglia di Solferino;

- 26-29 ottobre 1863, Convegno di Ginevra che segna la nascita delle società nazionali della Croce Rossa;

- 22 agosto 1864, giorno di chiusura della 1° Conferenza diplomatica di Ginevra in cui viene firmata la Prima Convenzione di Ginevra.

Oltre a quello di Castiglione delle Stiviere, il movimento della Croce rossa conta un altro importante museo a Ginevra, dove viene presentata l’avventura umanitaria. 

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