Un operaio è morto e sei sono rimasti feriti - due gravemente - in un incidente di lavoro occorso stamane durante i lavori di revisione alla cabinovia tra Engelberg e il Trübsee, sulle pendici del Titlis nel canton Obvaldo. L'incidente non ha coinvolto turisti.

La compagnia Titlis Bergbahnen che gestisce gli impianti sta effettuando questa settimana lavori di revisione di routine, pianificati da tempo all'impianto di risalita, denominato "Titlis-Express" e inaugurato nel 2015. La cabinovia era dunque chiusa al traffico turistico e sulla fune portante-traente non erano agganciate cabine, ha confermato in una conferenza stampa a Engelberg il procuratore obvaldese Bernhard Schöni.

La disgrazia è avvenuta nella zona del Gerschnialp, a metà percorso circa tra Engelberg e la stazione intermedia del Trübsee. Secondo quanto hanno indicato gli inquirenti, nei primi anni le funi si allungano, soprattutto durante la stagione calda. Dipendenti delle Titlis-Bahnen e del produttore della fune portante-traente della cabinovia dovevano dunque accorciarla di 2,8 metri. Per procedere al lavoro hanno istallato un altro cavo di ancoraggio provvisorio, che si è però staccato, per ragioni ancora da accertare. I lavoratori sono stati colpiti con violenza da entrambe le funi.

Uno degli operai è morto sul posto. Altri due hanno riportato gravi ferite, un terzo lesioni definite medio-gravi. Tutti e tre sono stati trasportati dalla Rega in elicottero verso ospedali fuori cantone, uno a Berna, un altro a Zurigo. Sulle loro condizioni la polizia non ha voluto fornire maggiori ragguagli. Altri tre operai sono rimasti feriti solo leggermente e hanno potuto essere medicati sul posto.

Simili lavori di revisione sono sempre pericolosi e gli addetti lo sanno, all'opera erano persone abituate a simili operazioni, ha dichiarato Hans Wicki, consigliere agli Stati PLR nidvaldese e presidente del consiglio di amministrazione delle Titlis-Bahnen, che ha parlato del "giorno più nero nella storia dell'impresa".

"Tuttavia a farsi questa abitudine bisogna cominciare" e stamane era impegnata nel lavoro una persona che non aveva ancora partecipato a tante revisioni, ha aggiunto Wicki, senza dire di più al riguardo. L'operaio morto, ha precisato, era un dipendente esperto, che lavorava per l'impresa da oltre 20 anni.

Il CEO Norbert Patt ha detto che la revisione era prevista da tempo per il 3-6 giugno e doveva concludersi domani, impegnando una ventina di lavoratori di cui 16 delle Titlis-Bahnen. Si trattava di lavori di routine ma richiedenti una grande forza. La revisione subirà ora un ritardo, ma i responsabili non sono ancora in grado di dire di quanto. Sperano comunque di riuscire a rimettere la cabinovia in esercizio nel fine-settimana.

Arno Inauen, direttore dell'impresa Garaventa specializzata nella costruzione di funivie, ha detto che il Laboratorio federale di prova dei materiali e di ricerca (Empa) accerterà se a causare l'incidente è stato materiale difettoso. All'indagine, coordinata dalla Procura obvaldese, partecipa anche l'Istituto forense di Zurigo.

La cabinovia "Titlis-Express" tra Engelberg e il Trübsee è lunga 2,7 chilometri su un dislivello di quasi 800 metri e può trasportare fino a 2400 persone all'ora.

Gli altri impianti di risalita della zona non sono stati interessati dall'incidente. Ieri il "Blick" aveva citato "lettori reporter" che si lamentavano di lunghe code di turisti, costretti a rimanere in coda sotto il sole cocente alle stazioni di questi impianti anche per oltre due ore, a causa dei lavori di revisione in corso.

Gli impianti di risalita delle Titlis-Bahnen - che gestiscono nella regione anche alberghi e ristoranti - hanno trasportato nell'esercizio 2017/18 1,24 milioni di turisti, metà nel semestre estivo e metà in quello invernale. La regione è particolarmente frequentata dai turisti asiatici oltre che dagli sciatori.

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