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I politici che si fanno invitare al Festival di Locarno da aziende che pagano anche il vitto e l'alloggio in alberghi di alto standard si rendono in determinate circostanze colpevoli di corruzione. Lo afferma il professore di diritto penale Daniel Jositsch (PS/ZH).

La punibilità è data anche in assenza di una contropartita, spiega Jositsch - che è anche consigliere nazionale (PS/ZH) - in un'intervista pubblicata oggi dalla"Berner Zeitung". Il legislatore ha ritenuto infatti che anche un regalo relativamente modesto possa limitare la libertà di un membro dell'autorità.

"Se lei stasera mi invita in un ristorante per una cena di 400 franchi non posso semplicemente mettere giù il telefono quando all'indomani dovesse chiamarmi per una richiesta", afferma l'esperto. Diverso sarebbe invece il caso dell'invito in una mensa aziendale.

Perché quindi non succede nulla quando personalità politiche vanno a Locarno a spese di grandi gruppi economici? "È una buona domanda", risponde Jositsch. "Presumibilmente perché nessuno ha interesse a presentare denuncia".

sda-ats

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