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Pil svizzero: Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico conferma +1,7% nel 2017 (foto simbolica d'archivio).

KEYSTONE/THOMAS HODEL

(sda-ats)

L'Ocse conferma la propria previsione per l'economia elvetica: il prodotto interno lordo (Pil) della Svizzera il prossimo anno dovrebbe crescere dell'1,7% e nel 2018 dell'1,9%.

L'organizzazione attribuisce la moderata espansione dell'economia nazionale alla ripresa delle esportazioni.

Dato che il franco dopo il sensibile rincaro del 2015 si è stabilizzato, l'industria di esportazione elvetica - in particolare la chimica e la farmaceutica - dovrebbe beneficiare di un contesto migliore, si legge nell'edizione di quest'anno del Global economic outlook dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse).

Gli indicatori più recenti fanno anche ritenere verosimile un potenziamento della domanda interna. In questo senso i tassi di interesse molto bassi avranno un effetto positivo. L'Ocse giudica peraltro adeguata la politica monetaria condotta dalla Banca nazionale svizzera (BNS).

L'Organizzazione però avverte: a lungo termine i rischi legati a tassi bassi cresceranno, in particolare per il mercato immobiliare. Un'altra incognita è rappresentata dall'applicazione dell'articolo costituzionale sull'immigrazione di massa. La Riforma III dell'imposizione delle imprese, su cui il popolo è chiamato a esprimersi il prossimo 12 febbraio, è invece giudicata positivamente perché migliorerà le condizioni quadro per l'economia, si legge nell'outlook.

sda-ats

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