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Concorrenza e privilegi fiscali


In Svizzera si voterà su riforma tassazione per le imprese


Il destino della terza riforma dell'imposizione delle imprese appare ormai nelle mani del popolo svizzero: il comitato di sinistra che ha lanciato il referendum contro di essa ha infatti depositato 56mila firme, che dovranno ora essere controllate dalla Cancelleria federale. Per portare alle urne la riforma adottata dal parlamento ne occorrono 50mila. Sembra dunque certo che si voterà. Forse già il prossimo febbraio.

Promossa con l'intento di eliminare alcuni privilegi fiscali per le holding invisi all'UE, la Riforma dell'imposizione delle imprese (RI imprese III) ne ha creati dei nuovi a scapito dei lavoratori ed esacerba la competizione al ribasso tra i Cantoni, sostengono i promotori del referendum. A loro avviso, inoltre, la RI imprese III è troppo cara: solo per la Confederazione sono state stimate perdite fiscali per 1,3 miliardi di franchi. Ripercussioni negative altrettanto importanti sono previste per Cantoni e Comuni, anche se finora nessuno osa avanzare cifre. "A pagarne lo scotto sarà il ceto medio, che vedrà aumentare tasse e imposte, e ridurre le prestazioni sociali, come i sussidi per l'assicurazione malattia", ha dichiarato il deputato socialista Beat Jans, ieri al momento della consegna delle firme.

Alcune novità introdotte dalla riforma, come la possibilità di dedurre gli interessi nozionali, cioè un interesse fittizio su investimenti in capitale proprio, sono inoltre assai contestate a livello internazionale e rischiano di essere dichiarate fuori legge dall'UE, obbligando così la Svizzera a fare retromarcia, aggiungono i promotori del referendum.


swissinfo.ch con tvsvizzera.it e Ats (TG RSI delle ore 20:00 del 6.10.16)

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