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Punto di vista


“La riforma dell’asilo va nella direzione sbagliata!”


Di Sandra Sollberger, consigliera nazionale dell'UDC


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La revisione della legge sull’asilo, sottoposta il 5 giugno a votazione federale, invia un segnale sbagliato e rende la Svizzera ancora più attraente per i migranti illegali, afferma Sandra Sollberger. Secondo la consigliera nazionale dell’Unione democratica di centro (UDC), occorrono invece controlli sistematici alla frontiera e una migliore esecuzione dei rinvii dei rifugiati economici. 

Di Sandra Sollberger

II veri rifugiati, la cui vita è minacciata, devono ricevere assistenza e protezione. Ciò è indiscutibile e rispecchia la nostra tradizione umanitaria nel settore dell’asilo. E così deve rimanere anche in futuro. Per i migranti illegali e i rifugiati economici non abbiamo invece posto. 

Punti di vista

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In tal senso, il nostro paese non può diventare ancora più attraente – ad esempio con l’introduzione di avvocati gratuiti per i richiedenti l’asilo. Ciò va semplicemente troppo lontano e trasmette segnali completamente sbagliati. Altrettanto inaccettabile nella riforma della legge sull’asilo è il nuovo potere di espropriazione che verrebbe attribuito alla Confederazione per la costruzione di centri di accoglienza dei richiedenti l’asilo. 

Le modifiche di legge decise l’anno scorso dal Parlamento avrebbero gli effetti seguenti: 

Tutti i richiedenti l’asilo, tra cui anche i rifugiati economici e sociali, possono beneficiare gratuitamente di un avvocato. Si troverebbero quindi messi meglio di qualsiasi cittadino svizzero. Ciò non viola solo il principio d’uguaglianza stabilito dalla Costituzione federale, ma porta anche a innumerevoli ricorsi, a maggiori costi e ad un’applicazione  ancora meno rigorosa del diritto di asilo. 

Per la costruzione di nuovi centri d’asilo, la Confederazione può espropriare terreni e immobili a cantoni, comuni e privati. Verrebbero così calpestati i diritti alla proprietà dei cittadini, pure sanciti dalla Costituzione, e l’autonomia dei cantoni e dei comuni.

Con la revisione potrebbero rimanere ancora più persone, poco importa che siano minacciate nella loro vita e nella loro integrità fisica oppure no. L’esecuzione del rimpatrio dei richiedenti l’asilo respinti non sarà migliorata. Al contrario: un numero maggiore di loro resterà in Svizzera, anche se la loro domanda viene respinta. L’attuazione dei rinvii funziona sempre peggio. Le autorità si preoccupano ormai soltanto dell’afflusso di migranti, non dell’applicazione della norme legali. 

Svizzera ancora più attraente 

L’anno scorso sono state inoltrate 40'000 domande di asilo. Solo tre volte il numero delle domande ha superato finora questa cifra: nel 1991 durante la guerra nei Balcani e negli anni 1998 e 1999 durante la guerra in Kossovo. Oggi, la maggior parte delle domande sono depositate da eritrei, nordafricani e afghani. Generalmente la vita dei i richiedenti l’asilo provenienti da questi paesi non è minacciata. Si tratta di migranti economici e sociali! 

La revisione attuale della legge non permette di rafforzare la lotta contro gli abusi. Al contrario, renderà la Svizzera ancora più attraente per i migranti illegali. Ciò non solo attraverso gli avvocati gratuiti, ma anche grazie alle prestazioni sanitare, all’assistenza sociale e ai corsi di lingue gratuiti, a carico dei contribuenti. 

Risolvere i problemi di esecuzione 

La Svizzera deve condurre una politica di asilo umanitaria, ma autonoma, e combattere sistematicamente ogni abuso. Nel quadro dell’Accordo di Schengen non vengono più effettuati controlli alle nostre frontiere. Non possiamo più permetterci queste frontiere aperte. Occorrono di nuovo controlli sistematici, in modo da bloccare i migranti illegali e porre fine alle attività delle bande di passatori. 

L’attrattiva della Svizzera deve essere ridotta in modo chiaro, mentre i rinvii di rifugiati economici e altri migranti illegali devono essere eseguiti in modo sistematico. Le norme legali attuali bastano per fare ciò. Ma abbiamo un problema di applicazione. Rifiutando la riforma nel settore dell’asilo costringiamo le nostre autorità ad agire in modo più conforme alla legge.

Le opinioni espresse in questo articolo sono quelle dell'autore e non riflettono necessariamente la posizione di swissinfo.ch.


Traduzione di Armando Mombelli, swissinfo.ch

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