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Anche il Consiglio nazionale approva la riforma della previdenza vecchiaia

KEYSTONE/PETER KLAUNZER

(sda-ats)

Il Consiglio nazionale ha approvato - con 101 voti contro 91 e 4 astensioni - le proposte della Conferenza di conciliazione in merito al progetto Previdenza per la vecchiaia 2020.

La riforma ha dunque superato lo scoglio della maggioranza qualificata necessaria per sciogliere il freno alla spese (erano necessari almeno 101 "sì").

In precedenza, il Consiglio degli Stati aveva sostenuto il progetto con con 27 voti contro 17. Il dossier è quindi pronto per le votazioni finali.

Il progetto Previdenza per la vecchiaia 2020 prevede l'innalzamento dell'età pensionabile delle donne a 65 anni e la riduzione dal 6,8% al 6% del tasso di conversione (l'indice che determina l'ammontare delle rendite). Quest'ultimo abbassamento sarà compensato nel Primo Pilastro con un supplemento di 70 franchi sulla rendita AVS e l'aumento del tetto massimo per i coniugi dal 150% al 155%. La riforma prevede pure l'innalzamento dell'IVA di 0,6 punti.

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SDA-ATS