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Il presidente della Commissione Europea, Jean-Claude Juncker.

Keystone/AP/GEERT VANDEN WIJNGAERT

(sda-ats)

Il risultato del voto di ieri in Ticino "non renderà più facili i negoziati" già in corso tra l'Unione Europea e la Svizzera per affrontare le conseguenze della consultazione nazionale che due anni fa ha chiesto di porre limiti all'ingresso di lavoratori europei.

Lo afferma il portavoce della Commissione europea, Margaritis Schinas, ricordando che "il presidente Jean Claude Juncker ha più volte chiarito che le quattro libertà fondamentali del mercato unico sono inseparabili, cosa che nel contesto svizzero significa che la libertà di circolazione dei lavoratori è fondamentale".

Nell'ambito del negoziato già in corso Juncker lunedì scorso ha incontrato il presidente della Confederazione elvetica ed hanno "concordato di vedersi di nuovo a fine ottobre" per continuare il negoziato e "trarre le potenziali conseguenze" anche del voto in Ticino che, ha ricordato Schinas, "deve essere ancora approvato dal governo federale".

sda-ats

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