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Nessun paese al mondo ha raggiunto la necessaria performance per contrastare i cambiamenti climatici in corso, stando al rapporto annuale delle ong Climate Action Networks e Germanwatch.

KEYSTONE/AP/MARTIN MEISSNER

(sda-ats)

La Svizzera si piazza al 14esimo rango nella classifica che valuta l'impegno per la tutela del clima, una posizione meglio dell'anno scorso. È quanto emerge dal rapporto annuale stilato dalle ong Climate Action Networks (CAN) e Germanwatch.

Il punteggio più alto è stato attribuito a Francia, Svezia e Gran Bretagna. Per quanto riguarda gli altri Stati vicini, l'Italia si classifica 16esima, la Germania 29esima e l'Austria 41esima.

Anche quest'anno i primi tre posti non sono stati assegnati, perché nessuno dei paesi ha raggiunto la necessaria performance per contrastare in maniera efficace i cambiamenti climatici in corso e contribuire a mantenere il riscaldamento globale al di sotto della soglia critica dei 2 gradi centigradi, precisano le ong.

La performance di ciascun Paese è misurata attraverso il Climate Change Performance Index (CCPI), che si basa per il 60% sulle sue emissioni (30% per il livello di quelle annue e 30% per il trend nel recente passato), per il 20% sulla sua politica climatica nazionale (10%) e internazionale (10%), per il 10% sul suo sviluppo delle energie rinnovabili e per il restante 10% sulla sua efficienza energetica.

In una nota, il WWF sottolinea che, puntando maggiormente sulle energie rinnovabili, la Svizzera avrebbe potuto ottenere un piazzamento migliore. Secondo l'organizzazione ambientalista, a pesare sul risultato elvetico ci sono le emissioni dovute al traffico, in particolare aereo.

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SDA-ATS