Passare direttamente al contenuto
Your browser is out of date. It has known security flaws and may not display all features of this websites. Learn how to update your browser[Chiudi]

Dramma in montagna


La campionessa di snowboard Estelle Balet muore travolta da una valanga


Di swissinfo.ch e tvsvizzera.it (TG del 19.4.16)


La giovane svizzera vincitrice del titolo mondiale di freeride è deceduta martedì dopo essere stata travolta da una valanga, mentre stava effettuando delle riprese video a Orsières, in Vallese, il suo cantone natale.

L’incidente è avvenuto in Val Ferret, nel Basso Vallese. Secondo i primi elementi dell'inchiesta, il pendio poi rivelatosi mortale per Balet era stato percorso da un primo freerider. Una colata di neve ha investito la 21enne mentre scendeva sul percorso irto di creste rocciose, trascinandola per quasi un chilometro. Estelle Balet era equipaggiata con rilevatore di vittime di valanghe, airbag e casco.

Giunti sul posto con un elicottero, i soccorritori hanno trovato la donna incosciente, già estratta dalla neve dalla squadra che si apprestava a girare il filmato. Malgrado i tentativi di rianimazione la giovane è deceduta sul posto.

All'inizio di aprile la snowboarder vallesana si è imposta per la prima volta nella gara di freeride Xtrême a Verbier, in Vallese. Questa vittoria le ha permesso di difendere il titolo mondiale di freeride - discesa in neve fresca con snowboard o sci - conquistato lo scorso anno.

Appassionata di snowboard sin dall'infanzia, la vallesana si è dedicata alla competizione ad alto livello nel 2011, con la sua partecipazione al Junior Freeride Tour, conquistato nel 2012. L'anno seguente ha vinto il Freeride World Qualifier poi, nel 2014, a soli vent'anni, il Freeride World Tour. Quest'anno ha ripetuto il suo exploit al Freeride World Tour, prima di imporsi lo scorso 2 aprile nella gara Xtrême, che sognava di vincere.

Diritto d'autore

Tutti i diritti sono riservati. Il contenuto del sito web presso swissinfo.ch è protetto da diritto d’autore. Esso è destinato esclusivamente a uso privato. Qualunque utilizzo dei contenuti del sito web diverso da quello previsto in precedenza, in particolare la distribuzione, la modifica, la trasmissione, la conservazione e la copia richiede la previa autorizzazione scritta di swissinfo.ch. Per informazioni relative a tale utilizzo dei contenuti del sito web, si prega di contattarci all’indirizzo contact@swissinfo.ch.

Per quanto riguarda l'uso a fini privati, è consentito solo utilizzare un collegamento ipertestuale a un contenuto specifico e di aggiungerlo al proprio sito web o a un sito web di terzi. Il contenuto del sito web swissinfo.ch può essere incorporato solo in un ambiente privo di annunci pubblicitari e senza alcuna modifica. In particolare, è concessa una licenza di base non esclusiva e non trasferibile, limitata a un solo scaricamento e salvataggio dei dati scaricati su dispositivi privati e valida per tutto il software, le cartelle, i dati e il loro contenuto forniti per lo scaricamento dal sito swissinfo.ch. Tutti gli altri diritti restano di proprietà di swissinfo.ch. In particolare, è vietata la vendita o l'uso commerciale di questi dati.

×