Passare direttamente al contenuto
Your browser is out of date. It has known security flaws and may not display all features of this websites. Learn how to update your browser[Chiudi]

Tradizioni


280mila spettatori per coronare il nuovo "re" della lotta svizzera


Matthias Glarner è il nuovo re della lotta Svizzera. (Keystone)

Matthias Glarner è il nuovo re della lotta Svizzera.

(Keystone)

Si è chiusa domenica con il coronamento del nuovo re, il 30enne Matthias Glarner, la 44esima Festa federale di lotta svizzera. Un evento da 25 milioni di franchi e 280mila spettatori, a testimonianza del fascino esercitato da questi giochi ancestrali… e dalla voglia di far bisboccia.

La sua immagine spicca sulle prime pagine dei quotidiani svizzeri: Matthias Glarner, 114 kg per 1,86 metri, è il nuovo re della lotta svizzera. Un “re che rompe una vecchia maledizione”, titola la Neue Luzerner Zeitung, che come molti altri giornali insiste sull’età del campione. Era infatti dal 1940 che la Festa federale di lotta svizzera e di giochi alpestri coronava soltanto dei “giovincelli” di meno di 30 anni.

Questa gigantesca manifestazione che unisce sport tradizionali, folklore, salsicce, musica e ambiente festivo ha attirato quest’anno 280mila spettatori nella regione svizzero-francese della Broye. “Una sfida riuscita”, scrive Le Temps, secondo cui il vero vincitore è proprio il pubblico. “Un pubblico che conta anche numerose personalità, come il ciclista Fabian Cancellara, il CEO di UBS Sergio Ermotti, il presidente della Confederazione Johann Schneider-Ammann e molti altri politici”.

Il successo di pubblico non era scontato: se la lotta svizzera è infatti una tradizione nella Svizzera tedesca, in quella francese non ha mai veramente attecchito prima d’ora.

Per Schneider-Ammann, questo evento è riuscito “ad unire la comunità nazionale”. La lotta svizzera, ha detto, “è il simbolo delle tradizioni e dello spirito di solidarietà che rendono la Svizzera più forte”.

Questo importante afflusso di pubblico pone però numerosi interrogativi sul futuro della manifestazione, come sottolineato dal direttore della Radiotelevisione svizzera Maurizio Canetta, che ha seguito la manifestazione. 

E se volete saperne di più, ecco le cinque cose da non perdere sulla lotta svizzera.



swissinfo.ch con ATS e RSI (TG del 28.08.2016)



Link

Diritto d'autore

Tutti i diritti sono riservati. Il contenuto del sito web presso swissinfo.ch è protetto da diritto d’autore. Esso è destinato esclusivamente a uso privato. Qualunque utilizzo dei contenuti del sito web diverso da quello previsto in precedenza, in particolare la distribuzione, la modifica, la trasmissione, la conservazione e la copia richiede la previa autorizzazione scritta di swissinfo.ch. Per informazioni relative a tale utilizzo dei contenuti del sito web, si prega di contattarci all’indirizzo contact@swissinfo.ch.

Per quanto riguarda l'uso a fini privati, è consentito solo utilizzare un collegamento ipertestuale a un contenuto specifico e di aggiungerlo al proprio sito web o a un sito web di terzi. Il contenuto del sito web swissinfo.ch può essere incorporato solo in un ambiente privo di annunci pubblicitari e senza alcuna modifica. In particolare, è concessa una licenza di base non esclusiva e non trasferibile, limitata a un solo scaricamento e salvataggio dei dati scaricati su dispositivi privati e valida per tutto il software, le cartelle, i dati e il loro contenuto forniti per lo scaricamento dal sito swissinfo.ch. Tutti gli altri diritti restano di proprietà di swissinfo.ch. In particolare, è vietata la vendita o l'uso commerciale di questi dati.

×