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Sibylle Brunner e Marie Leuenberger nel ruolo di Vroni e Nora nel "Die göttliche Ordnung".

Pascal Mora, Filmcoopi Zürich

(sda-ats)

Con un discorso della consigliera federale Simonetta Sommaruga e la proiezione del film "Die göttliche Ordnung" (L'ordine divino), sull'introduzione del voto alle donne in Svizzera, si apre questa sera la 52esima edizione delle Giornate cinematografiche di Soletta.

La rassegna presenta fino a giovedì 26 gennaio 179 opere della più recente produzione cinematografica elvetica, con un programma che quest'anno è stato allestito intorno al tema dei "Viaggi lontano dal Paese".

Il film di apertura, della regista italo-svizzera Petra Volpe, è in corsa assieme ad altri nove lungometraggi per il "Prix de Soleure", dotato di 60'000 franchi. Nella giuria siedono l'attore Anatole Taubman, la regista Sabine Gisiger e l'ex presidente del Comitato internazionale della Croce Rossa, Cornelio Sommaruga.

Altre undici produzioni sono in corsa per il "Prix du public", che come dice il nome viene scelto dal pubblico ed è accompagnato da un assegno di 20'000 franchi. Fra queste anche due opere di registi ticinesi: "Miséricorde", di Fulvio Bernasconi (già presentato al Festival del film di Zurigo e in programma a Soletta il 22 e il 24 gennaio) e "Quand j'étais Cloclo" di Stefano Knuchel (proiezioni il 20 e il 24 gennaio).

Fra le opere presentate in prima mondiale alle Giornate di Soletta figurano inoltre il documentario "unerhört jenisch" di Karoline Arn e Martina Rieder dedicato alle radici legate alla popolazione nomade del musicista Stephan Eicher (il 20 e il 23 gennaio), la commedia di Micha Lewinsky "Lotto" (il 22 e il 25 gennaio) e il documentario "Das Gripenspiel" - sulla campagna della votazione che ha portato alla bocciatura dell'acquisto degli aerei Gripen - di Frédérich Gonseth (il 22 e il 24 gennaio).

Fuori concorso sarà inoltre presentato anche "Delamuraz", documentario sulla vita dell'ex consigliere federale Jean-Pascal Delamuraz, di Daniel Wyss (il 20 gennaio).

Come ogni anno a Soletta saranno annunciate, nel corso della "Notte delle nomination", il 25 gennaio, le candidature per il Premio del cinema svizzero, la cui consegna si terrà il 24 marzo a Ginevra.

Le cerimonie per i due premi principali si terranno giovedì 26 gennaio, nella giornata di chiusura. Il 23 gennaio, lunedì, ci sarà inoltre la consegna del "Prix d'honneur" alla produttrice ticinese Tiziana Soudani. Sarà seguita dalla proiezione del film "Le ultime cose" di Irene Dionisio, lungometraggio sui destini di tre personaggi che ruota intorno a un banco dei pegni di Torino.

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SDA-ATS