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Sotto la lente Come funziona il nuovo sistema svizzero d'asilo?

Giornata di porte aperte al centro federale di accoglienza di richiedenti l'asilo alla Gouglera, nel cantone di Friburgo, nel marzo 2018.

(© Keystone / Anthony Anex)

La politica d'asilo in Svizzera dal 1° marzo 2019 è cambiata radicalmente. Le procedure sono accelerate, il che significa che la maggior parte delle richieste sono trattate entro 140 giorni. Una riforma complessa che desta molte critiche. Spiegazioni.

Di cosa si tratta?

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Le domande d'asilo presentate in Svizzera dal 1° marzo scorso sono esaminate più rapidamente. La ristrutturazione del sistema è stata attuata in varie fasi su tutto il territorio nazionale, con conseguente accelerazione delle procedure e dei rinvii, nonché una riorganizzazione dei centri di accoglienza.

Cosa c'è di nuovo?

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  • 15 ottobre 2019: la televisione pubblica svizzera di lingua tedesca SRF rivelaLink esterno che la riforma non porta necessariamente a un'accelerazione delle procedure, poiché molte decisioni vengono annullate dai tribunali.
  • 1° marzo 2019: la nuova procedura d'asiloLink esterno entra in vigore in tutta la Svizzera.
  • 5 giugno 2016: gli svizzeri accettano con il 66,8% dei voti un progetto di revisione della legge sull'asilo volto ad accelerare le procedure.

E se si scavasse un po'?

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  • Quali sono i principali cambiamenti del sistema?

I centri di accoglienza per richiedenti l'asilo sono stati riorganizzati. Coloro che presentano una domanda d'asiloLink esterno sono dapprima ospitati in una delle sei strutture amministrativeLink esterno gestite dalla Confederazione e distribuite in tutta la Svizzera. La maggior parte dei richiedenti vi rimane per tutta la procedura. Una minoranza, il cui incarto è esaminato più attentamente, è trasferita in un centro di accoglienza cantonale.

I requisitiLink esterno per ottenere l'asilo non sono cambiati, ma le domande sono trattate più rapidamente dalle autorità svizzere: circa il 70% delle decisioni viene emesso entro 140 giorni. Ogni ricorrente può essere assistito e rappresentato gratuitamente da un giurista fin dall'inizio della procedura.

Con la procedura accelerata, il termine di ricorsoLink esterno contro una decisione di asilo negativa è ridotto da 30 a 7 giorni. In caso di una procedura ampliata, ossia se sono necessari ulteriori accertamenti dopo l'audizione sui motivi d'asilo, il termine di ricorso è invece ancora di 30 giorni.

  • Quali sono gli obiettivi?

Prendere decisioni in un lasso di tempo molto breve per respingere rapidamente o integrare rapidamente. Riunire sotto lo stesso tetto richiedenti asilo, personale della Segreteria di Stato della migrazione (SEMLink esterno) e giuristi dovrebbe aumentare l'efficienza del trattamento dei casi. Lo scopo è di evitare che la procedura d'asilo si trascini e che le persone rimangano in Svizzera per anni in attesa di una decisione, senza avere la possibilità di lavorare o integrarsi. Il governo vuole inoltre realizzare consistenti risparmiLink esterno.

  • E funziona?

Sì, dice la SEMLink esterno. Non veramente bene, riferisce la SRFLink esterno. La televisione di lingua tedesca rivela che dall'entrata in vigore delle procedure accelerate molte decisioni in materia di asilo sono state cassate dal Tribunale amministrativo federale (TAFLink esterno). Tra il 2007 e il 2018, il TAF ha rinviato il 4,8% dei casi alla SEM per un riesame; un tasso che è salito al 16,8% dal 1° marzo. La nuova procedura di asilo non è quindi necessariamente più efficiente.

La SEM riconosce delle debolezze legate all'attuazione del sistema, ma ritiene normale che alcuni aspetti debbano essere decisi dai tribunali quando viene intrapresa una riforma così importante.

  • Chi disapprova questo sistema e perché?

Politica migratoria Asilo: una protezione giuridica gratuita e controversa

La riforma dell’asilo in Svizzera prevede una protezione giuridica gratuita per tutti i richiedenti. Una misura però controversa.

Numerose associazioni di tutela dei diritti dei migrantiLink esterno, di giuristiLink esterno e di volontari sono state molto critiche fin dall'inizio del progetto di ristrutturazione. Temono infatti che l'accelerazione delle procedure non consentirà di esaminare correttamente le domande d'asilo. Il TAF ha del resto ribaltato diverse decisioni perché ritiene che la SEM non abbia dedicato abbastanza tempo alle investigazioni sulle condizioni di saluteLink esterno dei richiedenti asilo.

L'efficacia della tutela giuridica gratuita è messa in discussione: i termini di ricorso sono troppo serrati e molte procedure non sono coperte.

Anche le condizioni di vita nei centri di accoglienza della Confederazione sono fonte di preoccupazione: alcuni edifici sono isolatiLink esterno, i richiedenti l'asilo hanno talvolta una limitata libertà di movimentoLink esterno, le visite di persone esterne non sono sempre autorizzate, l'assistenza non è necessariamente sufficiente e l'accesso alle cure sanitarieLink esterno non è sempre garantito.


(Traduzione dal francese: Sonia Fenazzi)

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