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Iniziativa “Moneta intera” verso No, legge sui giochi d’azzardo verso Sì

Un uomo sta mettendo il cartello che indica l entrata del seggio di voto.
Gli ingenti interessi finanziari in gioco nelle due proposte su cui vota il popolo svizzero il 10 giugno non sembrano mobilitare l'elettorato elvetico. L'affluenza alle urne si preannuncia inferiore alla media. Keystone

Condanna dell’iniziativa "Moneta intera" che proponeva di rivoluzionare il sistema monetario elvetico; assoluzione della nuova legge che consentirà alla Confederazione di oscurare i siti web esteri di giochi d’azzardo: è quanto indica la prima tendenza per il voto svizzero odierno.

Se lo spoglio delle schede confermerà la tendenza fornita dal gfs.bernCollegamento esterno per conto della Società svizzera di radiotelevisione (SSR), l’esito della votazione popolare odierna sarà dunque in linea con quanto emerso dall’ultimo sondaggio dall’istituto di ricerca bernese. L’iniziativa popolare “Per soldi a prova di crisi: emissione di moneta riservata alla Banca nazionale! (Iniziativa Moneta interaCollegamento esterno)” era risultata bocciata dal 54% degli intervistati, mentre la  Legge federale sui giochi in denaro (LGDCollegamento esterno) era approvata dal 58%.

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Promossa da un gruppo di economisti, specialisti di finanza e imprenditori, l’iniziativa popolare “Moneta intera” era fermamente combattuta da governo, parlamento e tutti i partiti politici rappresentati alle Camere federali. Se fosse stata approvata nel voto popolare di domenica, per le banche svizzere avrebbe significato non poter più emettere moneta scritturale, ossia quel denaro che esiste unicamente nelle registrazioni contabili.

Le banche commerciali avrebbero dunque potuto solo prestare denaro che è stato realmente messo in circolazione dalla Banca nazionale svizzera (BNS). Non avrebbero invece più potuto concedere crediti non coperti da fondi propri equivalenti, iscrivendo semplicemente l’importo in un deposito a vista.

L’obiettivo dei promotori dell’iniziativa era di creare un sistema monetario più sicuro, al riparo da speculazioni e crisi finanziarie.

Sottolineando che il sistema proposto non esiste in nessun altro Paese al mondo, gli oppositori ritenevano invece che per la Svizzera questa riforma radicale, senza precedenti, avrebbe costituito un esperimento ad alto rischio, con potenziali costi ingenti. Secondo il governo e il parlamento, così, si sarebbe concentrato un potere eccessivo nelle mani della BNS, esponendola a maggiori pressioni politiche.

Inoltre, a loro avviso, vi sarebbe stato il pericolo di una perdita di credibilità della politica finanziaria svizzera e di una limitazione delle attività delle banche, che avrebbe indebolito la piazza elvetica.

Gli argomenti degli oppositori – in primis governo e palamento svizzeri – sembrano quindi aver convinto ampiamente l’elettorato. 

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una roulette che gira

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Una scommessa miliardaria nelle urne svizzere

Questo contenuto è stato pubblicato al Nuova legge svizzera sui giochi d’azzardo: una protezione per i giocatori oppure una censura statale di Internet? La parola al popolo.

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Scommessa quasi vinta per la legge sui giochi d’azzardo

Stando alla prima tendenza che indica un sì alla nuova Legge federale sui giochi in denaro, la maggioranza dei votanti sembra aver dato ragione a governo e parlamento elvetici anche su questo tema.

La nuova legge permetterebbe ai casinò svizzeri di offrire i loro giochi anche su internet e alle autorità elvetiche di fare bloccare l’accesso a tutte le piattaforme online di giochi in denaro senza una concessione della Confederazione. Approvata a larghissima maggioranza in parlamento, la LGD è stata combattuta con un referendum dalle sezioni giovanili di tutti i partiti rappresentati alle Camere federali, ad eccezione di quella del Partito popolare democratico (PPD, centro destra).

Le forze politiche giovanili, da destra a sinistra, erano unite in una lotta contro quella che definiscono “la censura di internet”. Per la loro generazione, la libertà di accesso e d’informazione sul web è un valore sacro. Nella campagna per il voto sono riusciti ad ottenere il sostegno del Partito liberale radicale (PLR, destra liberale) e del Partito borghese democratico (PBD, centro), i cui rappresentanti in parlamento avevano invece approvato la legge.

Secondo il governo e la maggioranza del parlamento, il blocco – praticato anche in altri Paesi, tra cui l’Italia e la Francia – è invece giustificato: esso risponde all’esigenza di un mercato dei giochi in denaro disciplinato e controllato dallo Stato, con la distribuzione dei proventi alle Assicurazioni vecchiaia e superstiti e invalidità e ad enti di utilità pubblica culturali, sociali e sportivi, conformemente al mandato costituzionale.

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Votazioni regionali e locali

Oltre che sui due quesiti a livello nazionale, in 14 cantoni oggi si sono tenute anche votazioni cantonali e nei Grigioni si sono svolte le elezioni per il rinnovo del governo e del parlamentoCollegamento esterno.

Tra i temi cantonali di rilevanza nazionale spicca il voto in Vallese su un credito di 100 milioni di franchi per la candidatura di Sion alle Olimpiadi invernali del 2026.

Di interesse nazionale è anche il voto di NidwaldoCollegamento esterno, dove i cittadini dovevano decidere se avallare la richiesta del governo cantonale a quello federale di escludere la regione del Wellenberg dai siti in cui potrebbe essere costruito un deposito definitivo per le scorie radioattive. La Confederazione sta valutando dove è possibile realizzare un deposito in strati geologici profondi.

Grande attenzione attira il voto in otto comuni del Ticino sulla creazione del Parco nazionale del Locarnese, al confine con l’Italia. Se il progetto andasse in porto, sarebbe il primo parco nazionale nato attraverso la democrazia diretta. Inoltre sarebbe il primo passo verso un parco transfrontaliero, tramite la collaborazione con i comuni italiani confinanti che a loro volta creerebbero una zona protetta.

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tre scrutatrici effettuano lo spoglio delle schede di voto.

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Una valanga di quesiti sommerge l’elettorato di Zurigo

Questo contenuto è stato pubblicato al Sulla famosa Bahnhofstrasse molti passanti fanno bella mostra del loro shopping lussuoso: portano fieri borse Chanel, Bulgari e Gucci. Altri, invece, sfoggiano impeccabili completi, stringendo portadocumenti sotto il braccio. Non ci sono dubbi, Zurigo è la città più ricca al mondo, come l’ha confermato uno studio dell’UBS pubblicato recentemente, e la Bahnhofstrasse è la strada…

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