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swiss press photo award 2020 Yves Leresche è il fotografo svizzero dell'anno

Yves Leresche è il vincitore dello Swiss Press Photo Award 2020. La giuria della Fondazione Reinhardt von GraffenriedLink esterno ha premiato il suo lavoro dedicato allo sciopero delle donne.

Il fotografo della Svizzera francese vince con la sua serie di fotografie sullo sciopero delle donne del 14 giugno 2019 a Losanna (vedi immagini qui sopra). Nelle foto si vedono donne che chiamano alla resistenza contro le disparità di genere che ancora persistono, nonostante la legge sulla parità in vigore dal 1996. "Ho cercato di catturare l'energia che emanava dalle donne. Questo era il soggetto principale", spiega Leresche.

Yves LerescheLink esterno lavora dal 1991 come fotografo indipendente a Losanna. La sua opera si concentra soprattutto su temi sociali, su emarginati, rom, discriminazioni e ingiustizie. Ha già vinto numerosi premi, tra cui il World Press Photo Award 1997Link esterno di Amsterdam.

Il primo premio nella categoria "Vita quotidiana" è stato ottenuto da Adrian MoserLink esterno per la sua serie dedicata a un gruppo di viaggiatori sudcoreani in Svizzera. I turisti rimangono per un'ora e mezza sullo Jungfraujoch, per mettersi in scena e scattare foto ricordo.

Selfie
(Swiss Press Photo, Adrian Moser)
Reisepruppe beim Nudelsuppe essen
(Swiss Press Photo, Adrian Moser)
Touristen beim Anstehen
(Swiss Press Photo, Adrian Moser)

Con la sua serie sul lavoro dell'associazione "Schwarzer Peter", che si occupa di persone marginali e in condizioni di povertà, Eleni KougionisLink esterno vince nella categoria "Storie svizzere".

Randständige in einer Gruppe
(Swiss Press Photo, Eleni Kougionis)
Haarschnitt
(Swiss Press Photo, Eleni Kougionis)
Ausflug in den Wald
(Swiss Press Photo, Eleni Kougionis)

Nella categoria "Sport" la palma della vittoria è andata a Loris von SiebenthalLink esterno. La sua serie mostra la più importante regata lacustre del mondo, che si svolge sul lago Lemano, colpita da una tempesta. Numerose imbarcazioni perdono gli alberi o le vele, membri degli equipaggi cadono in acqua, alcune barche affondano.

Segelschiff, Sturm zieht auf
(Swiss Press Photo, Loris von Siebenthal)
Segelschiff im Sturm
(Swiss Press Photo, Loris Von Siebenthal)
Kenterndes Schiff
(Swiss Press Photo, Loris Von Siebenthal)

Christian BobstLink esterno vince nella categoria "Esteri". Nella sua serie si confronta con il sufismo senegalese, a cui appartiene il 95% dei musulmani del paese africano. "Con questo lavoro voglio contribuire a ridurre i pregiudizi sull'Islam e sull'Africa", afferma il fotografo.

(Swiss Press Photo, Christian Bobst)
Eine Gruppe von schwarzen Männern in traditionellen Gewändern.
(Swiss Press Photo, Christian Bobst)
Frauen mit weissen Gewändern.
(Swiss Press Photo, Christian Bobst)

Lo Swiss Press Photo AwardLink esterno è conferito dalla fondazione Reinhardt von Graffenried. La fondazione sostiene il lavoro giornalistico e il fotogiornalismo in Svizzera. È stato fondato nel 2009. Il premio è assegnato ogni anno. Il vincitore principale riceve 25'000 franchi svizzeri.

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