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Tolte le prime misure di confinamento Benvenuti nella Svizzera dei visi mascherati

Per la Svizzera quella del 27 aprile è una data da ricordare: dopo un mese e mezzo si può ritornare dal parrucchiere, nei centri estetici o fare acquisti nei negozi fai-da-te. Il tutto con un caratteristico segno distintivo: la mascherina di protezione.

parrucchiera e cliente con maschera di protezione

Dopo settimane, questa giovane può infine offrire un po' di sollievo ai suoi capelli. E che sollievo, con ben due parrucchiere. Poiché è impossibile mantenere i due metri di distanza, nei saloni è obbligatoria la mascherina.

(Urs Flüeler/Keystone)

La vita ha ripreso lunedì una parvenza di normalità. I saloni di parrucchieri hanno riaperto e non c'era bisogno di essere chiaroveggenti per prevedere che non avrebbero avuto problemi a fare il pienone. Tuttavia, le misure di protezione imposte - ad esempio la limitazione del numero di clienti - non permettono ancora di ritrovare un fatturato equivalente a quello precedente alla pandemia.

parrucchiera al lavoro con una cliente

Un tocco di colore alle sopracciglia non guasta.

(Peter Klaunzer/Keystone)

Per chi ha bisogno di una depilazione o di una manicure, è ora possibile anche ritornare nel centro estetico preferito, così come nei negozi fai-da-te e in quelli di giardinaggio, letteralmente presi d'assalto lunedì.

Allo stesso modo, medici, dentisti e fisioterapisti possono riaprire i loro studi per appuntamenti non urgenti. E negli ospedali sono riprese le visite e le attività sospese a causa della pandemia.

Il servizio del TG da un centro commerciale di Zurigo:

(1)

zurigo centri di giardinaggio presi d'assalto

Questo primo passo verso la fine del lockdown, non significa però la fine delle regole di comportamento per arginare la diffusione del coronavirus. Bisogna continuare a mantenere le distanze ed evitare assembramenti di oltre cinque persone.

Frau im Gartencenter beim Blumenkauf

Una cliente in un centro di giardinaggio di Villeneuve, nel cantone Vaud.

(Laurent Gillieron/Keystone)

Da notare pure che, come già durante il periodo di semi-confinamento, la Svizzera non ha imposto le mascherine di protezione. I negozi devono però rispettare norme igieniche severe e mantenere la distanza tra i clienti. Le scuole e altri negozi dovrebbero riaprire tra due settimane. Per bar e ristoranti, invece, non è ancora chiaro quando potranno accogliere di nuovo dei clienti.

Errata corrige

Contrariamente a quanto scritto in precedenza, anche in Ticino sono stati riaperti lunedì parrucchieri, fai-da-te, saloni estetici e centri giardinaggio.

Rispetto al resto della Svizzera, in Ticino restano per contro in vigore fino al 4 maggio alcune restrizioni aggiuntive sui cantieri, nel settore alberghiero e nell'industria.

Ci scusiamo per l'errore.

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Paar beim Einkauf in der grossen Baumarkt-Halle.

Una coppia riscopre le gioie dello shopping in un centro fai-da-te di Schlieren, nel cantone Zurigo.

(Ennio Leanza/Keystone)

Se il numero di contagi non aumenterà in modo significativo, l'8 giugno dovrebbero poi riaprire le scuole superiori, le biblioteche e gli zoo. 

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swissinfo.ch

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